Il visual content nell’ufficio stampa 2.0

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Quando si parla di ufficio stampa 2.0 non si può non chiamare in causa il visual content marketing, essenziale per qualunque brand abbia intenzione di essere presente sui social con l’obiettivo di dare risalto a contenuti potenzialmente interessanti per i media.

Un comunicato stampa di qualità è la base di qualsiasi attività di ufficio stampa 2.0, ma anche l’attenzione al visual content marketing ha un ruolo nodale quando si mette a punto il piano editoriale.

Quali sono gli aspetti fondamentali in una strategia di visual content marketing per l’ufficio stampa 2.0? Ecco alcuni punti da cui partire, con riferimenti alle impostazioni tecniche di un grande brand.

Riconoscibilità stilistica

Il giornalista che consulta il news feed di Facebook o l’elenco degli ultimi tweet dei suoi contatti deve riconoscere immediatamente i contenuti divulgati da un determinato brand.

Questo significa che gli elementi visuali devono essere scelti tenendo conto di specifiche linee stilistiche, capaci di ‘raccontare’ un brand in pochi secondi, anche senza l’ausilio di un logo.

Un esempio utile a tal proposito possiamo trovarlo osservando il profilo Twitter Starbucks News, incentrato sulle novità aziendali del gruppo e sulle relazioni con i media (in questo caso l’account legato all’ufficio stampa è separato da quello dedicato al mercato consumer).

La strategia di visual content marketing è caratterizzata da contenuti immediatamente identificabili e associabili ai valori del brand, grazie al focus sull’importanza dell’aspetto emozionale e dell’esperienza creativa dell’utente.

Credibilità

Porre attenzione alla credibilità  è fondamentale in un’attività di ufficio stampa 2.0, anche quando ci si muove nell’ambito del visual marketing.

Il brand che si relaziona sui social con i professionisti del mondo mediatico deve muoversi in ottica promozionale e sottolineare tutti i punti di forza, senza però calcare eccessivamente i toni.

Una strategia di visual content marketing può essere utile a questo scopo? Quali sono le linee da seguire per avere successo? Un consiglio utile al proposito può essere quello di divulgare contenuti visuali legati ai consumatori finali che utilizzano i prodotti del brand in situazioni di vita quotidiana, mettendo così in primo piano l’esperienza di chi ha scelto di dare fiducia a un determinato percorso aziendale.

Occhi aperti sulle ricerche

Monitorare le ricerche online degli utenti è fondamentale anche quando si mette a punto una strategia di visual marketing per l’ufficio stampa 2.0.

Capire quali siano le immagini legate al brand più popolari sui motori di ricerca e sui social – necessari a questo proposito sono gli hashtag – è basilare per scegliere contenuti mirati per il target, che include anche professionisti del mondo mediatico sempre pronti a intercettare spunti utili.

Gestire un’attività di ufficio stampa 2.0 significa curare costantemente la qualità dei contenuti: mettere in secondo piano l’aspetto strategico del visual content marketing significa privare l’intero processo tecnico di gran parte della sua efficacia, vanificando così molti degli investimenti e danneggiando l’immagine del brand.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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