Ufficio stampa e consigli per integrare lo storytelling nei comunicati

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Gestire un’attività di ufficio stampa in maniera efficace significa non solo avere piena consapevolezza del ruolo generale dei social, ma anche dei cambiamenti specifici che il web 2.0 ha portato alle caratteristiche del comunicato, il mezzo principale con cui chi si occupa dell’immagine di un brand interagisce con i media.

Il comunicato stampa, per attrarre l’attenzione del giornalista, deve spiccare per il suo valore aggiunto rispetto alla mole d’informazioni – in molti casi di scarsa qualità – con cui ogni professionista del mondo mediatico entra ogni giorno in contatto. L’integrazione di elementi di brand storytelling rappresenta una strategia molto valida per avere successo al proposito.

Quali sono i migliori consigli di ufficio stampa per la redazione di un comunicato che valorizzi l’aspetto dello storytelling, diventando così un contenuto utile per il giornalista e, di conseguenza, per la reputazione del brand? Oggi approfondiamo il tema presentandone tre.

Pensa come il tuo target finale

Per scrivere un comunicato stampa caratterizzato da elementi di storytelling efficaci è necessario partire dalle basi, il che significa lavorare avendo in mente quello che il target finale di un brand si aspetta di leggere.

Alla luce di tale punto può essere molto utile analizzare nel dettaglio le novità della rassegna stampa, in modo da avere un’idea precisa del linguaggio con cui si parla del brand nei vari contesti, comprendendo meglio quelle che sono le prospettive dei consumatori finali.

Non dimenticare le citazioni, ma sceglile con attenzione

Le citazioni dirette sono annoverabili tra gli elementi strutturali quando si parla del contenuto di un comunicato stampa. Inserirle è praticamente inevitabile, ma è opportuno procedere con attenzione. Cosa significa tutto ciò a livello pratico per chi si occupa direttamente di un’attività di ufficio stampa? Che può essere utile optare per soluzioni che vadano oltre alcune linee formali – per esempio la ripresa di una dichiarazione stereotipata del CEO aziendale – scegliendo magari di riportare anche il punto di vista di chi ha lavorato direttamente alla realizzazione di un prodotto o all’organizzazione di un evento (un’impostazione strategica che ricorda quella utilizzata da Microsoft nel corporate blog).

Non sottovalutare i contenuti video

Il comunicato stampa di valore non può più prescindere da elementi multimediali come immagini e video. I contenuti video in particolare possono risultare funzionali alla creazione di un comunicato che sia un buon esempio di storytelling e che spicchi nell’overload informativo che contraddistingue il lavoro quotidiano dei giornalisti.

Anche in questo caso è necessario muoversi prendendo come riferimento principale il punto di vista dell’utente finale; questo può voler dire, per esempio, incentrare la narrazione sulle opinioni di chi ha testato il prototipo di un prodotto, oppure sulle dichiarazioni di chi ne ha curato la realizzazione.

Integrare elementi di storytelling in un comunicato stampa significa massimizzare la visibilità di tale strumento, senza diminuirne il valore informativo. Solo partendo da questi aspetti un’attività di ufficio stampa può svolgersi in maniera efficace, facendo sì che i contenuti realizzati e divulgati siano notati dai media.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.