Cosa imparare dall’ufficio stampa di Starbuks su Twitter

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Occuparsi di ufficio stampa 2.0 significa studiare tecnicamente la presenza su ogni piattaforma social presidiata e fare in modo che le impostazioni messe in atto risultino efficaci a lungo termine.

Gli uffici stampa dei grandi brand non possono più fare a meno di ragionare in ottica 2.0 e questo vale anche per quanto riguarda l’approccio a Twitter. Il social dei 140 caratteri, per via delle sue peculiarità principali e dell’orientamento alla sintesi, si presta più di altri a rappresentare un punto di riferimento per le relazioni con i media.

Tra i numerosi case history analizzabili quello di Starbucks offre diversi spunti interessanti per chi vuole imparare qualcosa di più in merito all’utilizzo di Twitter nell’ufficio stampa 2.0. Ecco quindi tre aspetti tecnici che rendono la presenza su Twitter dell’ufficio stampa del brand un esempio da seguire.

Informazioni di contatto dettagliate

Quando si parla di ufficio stampa 2.0 non si può non chiamare in causa l’importanza di ottimizzare le tempistiche del target che visiona i contenuti postati sui social.

L’impostazione di Starbucks su Twitter risulta molto puntuale al proposito, grazie alla presenza nella bio non solo del link al sito ufficiale e delle principali informazioni relative alla linea editoriale dell’account, ma anche dei riferimenti dettagliati riguardanti gli indirizzi mail utili per inviare comunicati stampa e altro materiale legato al brand.

Retweet strategico

Twitter rappresenta un contesto nodale quando si parla di qualità delle relazioni con i media e di risultati concreti riguardanti la copertura.

Il retweet strategico ricopre un ruolo fondamentale al proposito e sulla pagina Starbucks News è possibile vedere un esempio efficace per capire come debba essere gestito, ossia senza trascurare la ripresa di tutti i contenuti in cui viene menzionato l’account.

Attenzione al brand storytelling

Anche quando si gestisce un’attività di ufficio stampa 2.0 è bene fare attenzione a integrare elementi di brand storytelling, impostazione che aiuta a implementare la visibilità dei contenuti, siano essi comunicati stampa o video. Lavorare tenendo conto dell’importanza di quanto appena ricordato è possibile sia nel processo di redazione dei comunicati – abbiamo dato qui qualche consiglio in merito – sia nella definizione della strategia social.

Dall’approccio di Starbucks News si può ricavare un valido esempio di visual brand storytelling, una caratteristica che contribuisce molto al successo del marchio sui social e che risulta decisiva anche per quanto riguarda la condivisione di contenuti potenzialmente interessanti per i professionisti del mondo mediatico (ecco un riferimento al proposito).

Occuparsi di relazioni con i media in ottica 2.0 significa procedere puntando alla massimizzazione delle tempistiche di fruizione delle informazioni, alla scelta di contenuti unici e al miglioramento dell’engagement. Tutto questo può essere concretizzato su Twitter dando spazio a un approccio strategico orientato all’efficacia a lungo termine e alla centralità della buona reputazione del brand come elemento fondante del lavoro di ufficio stampa 2.0.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.