Consigli di ufficio stampa 2.0 per preparare un media kit vincente

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La costruzione del media kit rappresenta un aspetto essenziale nel lavoro di un ufficio stampa 2.0, il cui obiettivo è massimizzare la visibilità di un brand in maniera funzionale.

Il media kit perfetto per un’attività di ufficio stampa 2.0 deve essere immediato e interessante per il professionista che vi si interfaccia, con l’intenzione di farsi un’idea generale sull’attività del brand o d’informarsi in merito a uno specifico campo d’azione.

Gestire un’attività di ufficio stampa 2.0 implica anche la conoscenza delle regole principali per la realizzazione di un media kit efficace. Oggi vogliamo presentarvi tre consigli per prepararne uno vincente.

Utilizza le infografiche

Le infografiche svolgono un ruolo fondamentale quando si tratta di presentare in maniera immediata contenuti di natura tecnica. Includerle in un media kit online costituisce una scelta tecnica positiva nell’ottica di un’attività di ufficio stampa 2.0.

Fondamentale è però non dimenticare di aggiornarle: uno dei vantaggi del media kit online consiste proprio nella possibilità di ‘raccontare’ in tempo quasi reale quelli che sono i numeri di un brand, e non sfruttare questo aspetto può solo far passare un’idea di poca cura dei rapporti con i media.

Semplicità e immediatezza: le parole chiave per i contenuti testuali

I contenuti testuali di un media kit non hanno un fine persuasivo, ma il compito di fornire informazioni chiare e utili a chi consulta la pagina per ragioni professionali.

Esattamente come per il comunicato stampa, anche quando si realizzano i testi per il media kit è necessario muoversi mettendo in primo piano l’immediatezza, dando spazio a un processo di editing il più meticoloso possibile.

Questo vale soprattutto nella sezione di presentazione del brand che, per rispondere alle dinamiche temporali 2.0, deve contenere tutte le informazioni più importanti nelle prime due righe. Un esempio virtuoso da questo punto di vista? Il media kit del magazine Elle.com, diventato un case history internazionale.

Non dimenticare i rimandi alle pagine social

I rimandi alle pagine social sono basilari per un perfetto media kit 2.0. Anche a questo proposito il case history di Elle.com fa scuola, con un’intera sezione dedicata solo ai link a tutti i social dove il magazine è presente.

Consiglio scontato da dare a chi si occupa di un’attività di ufficio stampa 2.0? Forse non così tanto, dal momento che sono ancora troppi i media kit online che trascurano questo punto, mettendo l’utente nella condizione di scaricare numerosi documenti in diversi formati prima di trovarsi davanti ai riferimenti social del brand.

Gestire un’attività di ufficio stampa in ottica 2.0 significa essere in grado di coniugare efficacia delle informazioni e ottimizzazione delle tempistiche, venendo così incontro ai professionisti che ogni giorno entrano in contatto con un numero più che consistente di contenuti.

La preparazione di un media kit tecnicamente utile è un ambito fondamentale perché tale processo possa concretizzarsi, portando così punti all’immagine del brand.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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