Ufficio stampa: gli errori da evitare in un comunicato

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Una delle mansioni principali da cui un ufficio stampa non può in alcun modo esimersi è la creazione di comunicati ad hoc per veicolare nella maniera migliore le informazioni che si vogliono far circolare e promuovere. È un’operazione molto delicata e richiede un ottimo livello di preparazione e di attenzione, altrimenti si rischia di dare un’immagine di sé sciatta e dozzinale.

Gestire quotidianamente l’intero ciclo di vita di un comunicato stampa significa porre attenzione a quella che è l’evoluzione dello scenario mediatico, ma anche avere un’idea degli errori da evitare. Lavorare in un ufficio stampa prevede, quindi, uno studio costante anche degli aspetti negativi che possono rovinare la qualità di una strategia di comunicazione.

Ecco tre errori da evitare in un comunicato stampa.

  • Non fare copia e incolla sui social: scrivere un comunicato stampa e fare copia e incolla sui social aziendali è un errore da evitare assolutamente. Per quale motivo? Perché le piattaforme di networking sono un contesto mediatico caratterizzato da rapidità nella fruizione delle informazioni. L’utente che naviga sui social è al centro di un overload di informazioni che lo porta a scegliere soltanto i contenuti per lui davvero interessanti e soprattutto immediatamente usufruibili.

 

Per avere un’idea concreta di quanto abbiamo espresso in questo punto è possibile fare riferimento alla pagina Facebook ufficiale SEL, dove spesso vengono riportati comunicati stampa ufficiali sotto forma di aggiornamenti di stato. Evitare questa impostazione è molto importante se si vuole ottimizzare un’attività di ufficio stampa. Quali alternative si possono applicare? Basta un semplice richiamo al sito ufficiale, accompagnato da una call to action efficace e anche da un’immagine in grado di creare engagement, come si può per esempio vedere dando un’occhiata alla fan page ufficiale della Regione Lombardia su Facebook.

Ufficio Stampa : GliErroriDaEvitare_Mistermedia

  • Non diffondere senza controllo: un lavoro di ufficio stampa basato sulla qualità deve sempre partire dai fondamentali, che vedono nel controllo dei contenuti un passo necessario. Divulgare un comunicato stampa senza essere certi della correttezza assoluta delle informazioni riportate può causare dei danni d’immagini difficilmente riparabili per un brand o per una singola figura professionale o politica.

Ufficio Stampa : GliErroriDaEvitare_Mistermedia

Di riferimenti a questo proposito ce ne sono, purtroppo, tanti (uno su tutti è l’ormai celeberrimo comunicato sul tunnel di neutrini diffuso tre anni fa dall’allora Ministro Gelmini), ed è possibile vedere sia errori macroscopici come quello esternato dall’ex titolare del dicastero dell’Istruzione, sia sviste meno evidenti su dati numerici, ma non per questo prive di gravità.

  • Non eccedere con i link: l’ufficio stampa 2.0 deve ovviamente muoversi facendo attenzione alla multimedialità generale, ma è anche importante garantire la scorrevolezza del testo. Troppi link disturbano il lettore, così come la presenza di collegamenti ipertestuali di lunghezza eccessiva.

 

Per inquadrare meglio quanto espresso in questo punto è possibile fare riferimento ad alcuni comunicati stampa del M5S, dove è possibile riscontrare soprattutto la presenza di intere frasi utilizzate come anchor text.

Avere un’idea degli errori da evitare in un comunicato stampa è molto importante: la consapevolezza iniziale dei passi falsi è il miglior modo, per un buon ufficio stampa, per aggirarli e per scongiurare flame social o l’inizio di situazioni di comunicazione di crisi.

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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.