Ufficio stampa 2.0: come aumentare l’engagement social

ufficio stampa

Quando si parla di ufficio stampa 2.0 non si può non tenere presente l’importanza dell’engagement social, una metrica basilare se si punta a costruire un rapporto di qualità con i media.

Migliorare l’engagement social sulle pagine dedicate a un’attività di ufficio stampa significa prima di tutto lavorare per obiettivi, facendo in modo che la presenza 2.0 diventi un punto di riferimento autorevole per un determinato target.

Quali sono i consigli migliori al proposito? Ecco tre pillole di ufficio stampa in merito, tre trucchi dei quali non si può fare a meno quando si lavora per implementare l’engagement social di un’attività di ufficio stampa 2.0.

Spazio allo storytelling e al coinvolgimento dei consumatori

Una caratteristica peculiare dell’ufficio stampa 2.0 è l’ampliamento del pubblico dei contenuti prodotti da chi, all’interno di una realtà aziendale, si occupa delle relazioni con i media.

Questo significa che per aumentare l’engagement social – e di conseguenza anche la visibilità di comunicati stampa e news – può essere utile coinvolgere anche i consumatori finali. Un esempio efficace al proposito si può trovare sull’account Twitter di Starbucks, dove vengono divulgati contenuti nei quali è chiesta esplicitamente l’opinione degli utenti, mettendo anche in campo pratiche di product storytelling (qui un riferimento preciso).

Attenzione al retweet

Anche quando ci si occupa di ufficio stampa 2.0 è nodale la cura dei retweet, che risultano particolarmente utili soprattutto nel caso del miglioramento dell’engagement.

Se l’autoferenzialità a livello social in generale non paga questo vale ancora di più quando si parla di ufficio stampa 2.0, ambito in cui il retweet può essere necessario per esempio durante specifiche campagne di comunicazione, la cui visibilità può essere aumentata con la ripresa dei contenuti divulgati dai partner.

Anche in questo caso possiamo guardare l’approccio di Starbucks e l’attenzione ai retweet nel corso dell’iniziativa 100.000 Opportunities, focalizzata sul mercato del lavoro e portata avanti in partnership con gruppi aziendali internazionali e fondazioni.

Focus sul ‘dietro le quinte’

Gestire un’attività di ufficio stampa 2.0 significa anche ottimizzare la visibilità di prodotti e servizi attraverso contenuti che raccontino il ‘dietro le quinte’.

In questi casi è spesso automatico il miglioramento dell’engagement social, che può trovare un valido riferimento nei micro contenuti video, molto efficaci quando si tratta di divulgare sui social anticipazioni in merito a eventi oppure informazioni relative alla realizzazione e al funzionamento di un prodotto.

Per capire meglio quanto appena ricordato possiamo guardare l’account Twitter dell’ufficio stampa easyJet con esempi come questo video, dove si può osservare il funzionamento in tempo reale di una stampante 3D utilizzata per la realizzazione di un pezzo di ricambio.

Per gestire con successo un’attività di ufficio stampa 2.0 non basta realizzare comunicati di qualità, ma è anche necessario affinare l’approccio tecnico ai social, puntando a un engagement strategico e quindi a una maggior visibilità online.


Leggi altri consigli di ufficio stampa:



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.