Ufficio Stampa e Personal Branding: Come (Non) Fornire I Propri Contatti

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Addetto Stampa: “Le ho mandato le mie domande via email come mi aveva chiesto, io devo andare in stampa, e non ho ricevuto ancora alcuna risposta…”
Tipo X: “Scusami, ma controllo la posta una volta a settimana, di solito il sabato”

Può sembrare un dialogo preistorico, e invece risale solo ad alcuni anni fa. Il problema, qui, non riguarda l’uso che si fa della posta elettronica: ognuno è libero di comunicare quando e come vuole. Lo spunto di riflessione che può fornire questo breve scambio di battute riguarda invece il tema delle false aspettative che si ingenerano quando si inaugura l’uso di un nuovo mezzo di comunicazione. Se siete diventati qualcuno e sul vostro bigliettino da visita riportate un indirizzo email, sappiate che dovete essere attrezzati a controllare frequentemente quella casella di posta elettronica e a rispondere quasi in tempo reale alle richieste che vi troverete. Pensateci bene: non dareste mai il numero del vostro telefono a chicchessia, se foste sordi o muti! Volersi dare un’aria di modernità accedendo a dei media che in realtà non ci sono ancora familiari, può risolversi in un boomerang di proporzioni inimmaginabili.

Un famoso motto cristiano recita: “Prima di parlare, conta fino a dieci”. Quel motto è ancora oggi attualissimo. Prima di stampare un biglietto da visita, prima di attivare un numero verde, prima di acquistare uno spazio web o una pagina sul televideo, contiamo fino a dieci?

Un’elegante scarpa con il tacco non sempre aggrazierà la figura di una teenager, se non ci sa camminare, se le gambe non sono ben slanciate, se si è troppo alte, e si appare goffe. L’eleganza della scarpa resta, ma non è garante di nulla in sé.

Non è un caso se uno dei più famosi boss mafiosi catturato in Italia comunicava esclusivamente con “pizzini”, messaggi scarabocchiati su pezzetti di carta, alla faccia dell’era dei nuovi media elettronici. Quante volte, da cronista locale, mi è capitato di raccontare o di leggere di malavitosi locali traditi da un sms inviato al destinatario sbagliato, o da un sito internet amatoriale in cui veniva ritratto in una festa di famiglia, con data e ora in cui era stata scattata la foto!

Ma il boomerang non colpisce solo la sfera personale di chi commette questo tipo di errori; crea sconcerto e delusione anche tra chi sta loro intorno, specie se si tratta di leader con un vasto seguito.

Se, in qualità di sindaco di una città, annuncio che pubblicherò su internet l’orario aggiornato delle farmacie di turno, poi devo essere in condizione di riuscire a mantenere la promessa. Quando infatti il cittadino si connetterà e non troverà le informazioni che cerca, ci rimarrà molto più male che prima, in quanto era sicuro di trovare quegli orari. Anche se la colpa della mancata pubblicazione è di un impiegato in ferie o ammalato, la gente assocerà quel disservizio al sindaco e al sindaco solamente.

Molto spesso, chi si trova in una posizione di rilievo è portato a rassicurare un po’ troppo la propria comunità di riferimento. E anche a fin di bene, si sbilancia nel fornire date, scadenze, impegni. Il numero verde per tagliare le liste d’attesa all’Asl, l’assegno sociale per TUTTI i disoccupati, la pagina web per pagare on line le multe con carta di credito. Iniziative benemerite, che però vanno concertate e studiate nei minimi particolari, prima di esporli al pubblico (ludibrio?).

Mai promettere la luna. Se si verificherà un’eclissi lunare improvvisa, sarà colpa vostra. E di nessun altro.

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Autore: Silvestro Giannantonio
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