Ottimizza la tua strategia di ufficio stampa 2.0 con il blog aziendale

ufficio stampa

Il blog aziendale può migliorare una strategia di ufficio stampa 2.0? La risposta è affermativa, ma per non sbagliare è necessario seguire alcune regole tecniche.

Gestire un’attività di ufficio stampa 2.0 significa massimizzare la visibilità del brand in maniera mirata, facendo in modo di soddisfare le richieste del proprio target di riferimento.

Integrare il blog aziendale in un’attività di ufficio stampa 2.0 vuol dire – se ci si muove tenendo conto di specifici accorgimenti – ottimizzare il personal branding anche a lungo termine. Ecco quindi qualche consiglio per gestire il blog aziendale in modo da renderlo uno strumento utile all’attività di ufficio stampa.

Dai spazio a nomi e volti

Nomi e volti: dare spazio alle esperienze dirette dei protagonisti del lancio di un prodotto o della preparazione di un evento aziendale è fondamentale in un corporate blog, un medium funzionale all’attività di ufficio stampa e al personal branding.

Lo storytelling annulla tantissime delle distanze tra il brand e il target finale, mettendo in campo anche degli spunti interessanti per i professionisti del mondo mediatico.

Di esempi positivi al proposito ce ne sono tanti: tra questi possiamo ricordare l’intera sezione che sul blog di Microsoft è stata dedicata alle storie lavorative e personali dei professionisti dietro alle principali novità tecniche del brand.

Cura le categorie

L’attenzione tecnica alle categorie è essenziale perché un blog aziendale possa essere funzionale alla qualità di un’attività di ufficio stampa 2.0.

Renderle immediatamente chiare e sceglierle senza dimenticare i principali valori del brand è un modo per aiutare l’utente finale – sia esso interessato all’acquisto dei prodotti o a reperire informazioni per un articolo – a trovare il contenuto più adatto alle sue esigenze.

Un riferimento tecnicamente valido al proposito? Il blog ufficiale di Fiat USA, dove la divisione in categorie è semplice, coerente e subito davanti agli occhi di chi si interfaccia con la pagina.

Non dimenticare il payoff

Il solo nome del brand non è sufficiente a rendere il blog aziendale uno spazio interessante per il target. Il blog è un canale che permette all’utente, qualunque sia l’obiettivo per cui lo consulta, di farsi un’idea ancora più completa in merito alle caratteristiche dei prodotti e dei servizi del brand e allo stile generale della comunicazione.

Alla luce di quanto appena ricordato può risultare vantaggioso trovare un payoff efficace, in grado d’inquadrare rapidamente e con naturalezza il taglio dei contenuti presenti nel blog. Un riferimento per capire meglio tutto ciò possiamo trovarlo sul blog ufficiale di IBM.

Gestire un’attività di ufficio stampa 2.0 significa avere confidenza tecnica con diversi ambiti mediatici e con i relativi linguaggi. Integrare in questo novero il blog aziendale permette d’interagire con il target in maniera più incisiva, implementando la credibilità del brand e guadagnando la fiducia di media e utenti finali.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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