Ufficio stampa: valorizzare la copertura mediatica su Twitter

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Tra i compiti di chi gestisce un’attività di ufficio stampa 2.0 rientra anche la valorizzazione della copertura mediatica, aspetto che non può fare a meno di un’attenzione spiccata ai social.

La condivisione su Twitter e su altre piattaforme di networking degli articoli dedicati a un brand e a chi lo rappresenta fa parte del lavoro quotidiano dell’ufficio stampa 2.0, ed è bene approcciarsi a tale passaggio tecnico mettendo da parte qualsiasi idea d’improvvisazione.

Quali sono i consigli pratici più utili in merito? Oggi, osservando l’esempio di due organizzazioni internazionali, approfondiamo questo aspetto dell’ufficio stampa 2.0 concentrandoci sui trucchi che consentono di ottimizzare la condivisione delle uscite mediatiche su Twitter.

Ricorri alle citazioni testuali

Le citazioni testuali, basilari per trasmettere in maniera immediata i valori di un brand e la posizione di chi ne rappresenta gli interessi davanti ai media, svolgono un ruolo decisivo in un’attività di ufficio stampa 2.0. Essere in grado di gestirle è nodale sia quando si prepara un comunicato stampa, sia quando si condivide su Twitter un articolo o un’intervista su un determinato brand o su una singola figura professionale.

Osservando l’immagine sottostante – si tratta di un tweet proveniente dall’account dell’ufficio stampa della divisione inglese di Medici Senza Frontiere – si può ricavare un esempio efficace in merito, grazie alla citazione testuale di quanto detto nel corso di un’intervista a un quotidiano dal rappresentante dell’organizzazione presso la città libica di Zuwara.

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Menziona chi ha scritto il pezzo

Altra regola rilevante nell’ambito dell’ufficio stampa 2.0 e della valorizzazione della copertura mediatica su Twitter riguarda la menzione diretta del giornalista che ha scritto un articolo o realizzato un’intervista (si tratta di una scelta tecnica funzionale alla visibilità del contenuto e alla cura del rapporto con il professionista che lo ha firmato). Per un riferimento utile possiamo tornare all’esempio dell’ufficio stampa di MSF UK, il cui tweet è un punto di partenza interessante per inquadrare alcuni fondamenti social delle relazioni con i media.

Specifica chi ha rilasciato eventuali dichiarazioni

Ultimo ma non meno importante trucco strategico di ufficio stampa 2.0 per valorizzare la copertura mediatica su Twitter consiste nello specificare l’autore di eventuali dichiarazioni ufficiali presenti nell’articolo. Per un esempio concreto in merito rimandiamo all’immagine sottostante, riguardante un tweet proveniente dall’account ufficiale dell’ufficio stampa di Amnesty International e contraddistinto dalla menzione del giornalista che ha scritto il pezzo – vedi punto precedente – ma anche da quella della direttrice del Programma risposta alle crisi dell’organizzazione internazionale, le cui dichiarazioni sono riportate all’interno dell’articolo.

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Gestire correttamente un’attività di ufficio stampa 2.0 implica il fatto di tenere sotto costante controllo la qualità della presenza sui social ed essere in grado di utilizzarli anche per ottimizzare la copertura mediatica, massimizzando la visibilità delle varie uscite e dando così un’idea chiara degli obiettivi strategici raggiunti.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.