Juventus FC e Amnesty International: il lato social della conferenza stampa

L’ufficio stampa in ottica digital ha cambiato radicalmente non solo le modalità di distribuzione dei comunicati, ma anche il modo di approcciarsi alla conferenza stampa.

La qualità delle digital PR di un brand non può fare a meno di un’attenzione specifica a questi eventi, fondamentali per l’efficienza delle relazioni con i media e per la reputazione del brand.

Quali sono i consigli di ufficio stampa per il trattamento social delle conferenze stampa? Prendendo spunto dall’esempio di alcuni grandi brand è possibile ricavare alcuni spunti tecnici utili.

Scopri come rendere social la tua conferenza stampa con le indicazioni di Nicola Bonaccini aka Mistermedia

1. Il pre-evento

Il primo consiglio di ufficio stampa per trarre il massimo dai social quando si tiene una conferenza stampa consiste nel curare nel dettaglio la comunicazione nei giorni che precedono l’evento. Per capire come muoversi in merito è possibile fare riferimento a un esempio specifico, ossia l’approccio dell’ufficio stampa di Amnesty International, che lavora su Twitter alla comunicazione di una conferenza stampa con post come quello visibile nell’immagine sottostante, caratterizzato dalla presenza di tutte le informazioni utili ai giornalisti che hanno intenzione di partecipare (data, luogo, indirizzo mail a cui chiedere aggiornamenti, hashtag ufficiale).

ufficio stampa

Tecnicamente interessante è anche l’attenzione dedicata alla tematica principale della conferenza stampa – il report annuale sullo stato dei diritti umani – attraverso post come quello visibile nell’immagine sottostante, contraddistinto da un contenuto visuale e dalla scelta dell’interrogativa diretta, impostazione che risponde perfettamente ai trucchi di scrittura efficace sui social.

ufficio stampa

2. Hasthag

Il trattamento social delle conferenze stampa è essenziale quando si parla di tecniche di ufficio stampa. Un suggerimento per non sbagliare consiste nella scelta accurata dell’hashtag, essenziale per migliorare la visibilità dell’evento e per implementare le conversazioni online in merito.

Sempre a partire dall’esempio di Amnesty International è possibile parlare di una regola fondamentale al proposito, ossia quella di scegliere un hasthag il più semplice possibile  – #AIR2016 risponde perfettamente a questa caratteristica – e immediatamente riconoscibile (si tratta non a caso di un hashtag le cui prime lettere sono utilizzate di anno in anno per parlare del rapporto di Amnesty).

3. Il post-evento

Gli ultimi consigli pratici per gestione al meglio il lato social di una conferenza stampa riguardano l’importanza di curarne lo svolgimento, attraverso una diretta Twitter completa, e la conclusione, scegliendo per esempio di postare un video di sintesi.

Un approccio di questa natura, che può migliorare notevolmente la qualità del lavoro dell’ufficio stampa, è riscontrabile osservando l’account Twitter della Juventus FC, dove lo scorso 12 febbraio è andato in scena un live tweetting molto dettagliato dedicato alla conferenza stampa di Massimiliano Allegri in vista del successivo match di campionato.

Questo caso tecnico è interessante anche per la gestione della fase post evento che, come è chiaro da questo post, si è concentrata sulla divulgazione di una sintesi video con gli estratti più importanti della conferenza stampa.

ufficio stampaIl lato social della conferenza stampa

L’avvento dei social nel lavoro dell’ufficio stampa ha amplificato la visibilità delle conferenze stampa, motivo per cui, affinché le relazioni con i media siano contraddistinte da qualità, efficacia ed efficienza, è necessario trattarle con la giusta attenzione tecnica.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.