Comunicato stampa: come scrivere un sottotitolo efficace

La qualità del comunicato stampa ricopre ancora un ruolo centrale nella gestione efficace di un’attività di ufficio stampa. I social hanno amplificato la visibilità dei contenuti, senza mettere in secondo piano la necessità di realizzarli tenendo conto di specifiche regole tecniche.

Comunicato stampa come scrivere un sottotitolo efficace

Quando parliamo di comunicati stampa chiamiamo quindi in causa diversi accorgimenti, che riguardano anche la redazione di un sottotitolo efficace.

Quali sono le regole da seguire per non sbagliare e per dare spazio a sottotitoli attenti alle dinamiche 2.0? Ecco qualche consiglio al proposito, tre dritte tecniche dedicate a chi vuole approfondire la struttura del lavoro di ufficio stampa 2.0.

Per il sottotitolo di un comunicato stampa, la brevità viene prima di tutto

Una regola tanto semplice quanto importante per redigere un sottotitolo efficace per un comunicato stampa riguarda la brevità. Il sottotitolo deve integrare le informazioni presentate nel titolo – basilare per attirare l’attenzione del giornalista e per incentivare alla lettura – senza però ripeterle e per questo motivo è consigliabile mantenersi sotto le 20 parole.

Attenzione al punto di vista di chi legge il comunicato stampa

L’ufficio stampa 2.0 ha ampliato notevolmente il pubblico dei comunicati, che vengono letti ogni giorno non solo da giornalisti, ma anche da utenti non professionisti che consultano i social. Per tale motivo i comunicati vengono inclusi anche in strategie di content marketing e alla luce di questo è necessario pensare anche al punto di vista del lettore. Il sottotitolo può risultare decisivo al proposito e alcuni brand possono fornire esempi utili al proposito. Uno dei tanti riguarda Apple che, nel comunicato stampa visibile nell’immagine sottostante, richiama nel sottotitolo il punto di vista dell’utente attraverso l’inclusione di un semplice aggettivo possessivo.

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Focus su benefici e obiettivi del comunicato stampa

Come già ricordato, il ruolo del sottotitolo in un comunicato stampa è decisivo per amplificare l’efficacia del titolo e per convincere il giornalista a procedere nella lettura. Alla luce di questo aspetto è fondamentale non dimenticare che un sottotitolo incisivo deve includere, facendo attenzione a non esagerare con il tono promozionale, anche un accenno ai benefici e agli obiettivi legati a un prodotto o a uno determinato evento. I professionisti che operano in ambito mediatico hanno a che fare ogni giorno con una mole più che consistente di comunicati stampa e per questo non si può sottovalutare l’efficacia del sottotitolo, che deve dare spazio a una vera e propria promessa al lettore.

Osservare l’approccio dei grandi brand aiuta molto a trovare esempi efficaci e a capire qualcosa di più in merito. Per un riferimento specifico possiamo osservare questo comunicato stampa presente nell’area press del sito ufficiale del Motorola, con un sottotitolo in cui si mettono in evidenza i potenziali benefici del nuovo prodotto del brand (vedi immagine sottostante).

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La qualità di un’attività di ufficio stampa 2.0 non può assolutamente prescindere dall’efficacia dei comunicati – che devono essere curati a partire dal titolo e dal sottotitolo – strumenti strategici essenziali per fidelizzare i giornalisti e per tenere alta la reputazione del brand.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.