Chiudere un comunicato stampa in maniera efficace e farsi ricordare

Chiudere un comunicato stampa in maniera efficace può essere tutto. Questa è uno dei primi suggerimenti da tenere a mente durante la stesura di un comunicato stampa: chiudere un comunicato stampa in maniera efficace vuol dire fare in modo che il tuo messaggio sia un’eco che accompagna le azioni di tutti i potenziali lettori.

Questo obiettivo è alla base di ogni strategia di ufficio stampa, soprattutto adesso, con l’affermarsi sempre maggiore dei social: bisogna fare attenzione alla presenza sulle diverse piattaforme di networking e alle relazioni con gli influencer, sia curare la qualità dei comunicati stampa, che rimangono gli strumenti di lavoro primari quando si tratta d’interagire con i professionisti del mondo mediatico costruendo relazioni di valore funzionali alla reputazione del brand. Ecco perché è importante sapere come chiudere un comunicato stampa nel migliore dei modi.

Sapere come chiudere un comunicato stampa in maniera efficace è importante. Continua a leggere per scoprire come e perché.
La conclusione del comunicato ricopre un ruolo fondamentale quando si tratta di definire il successo delle relazioni con i media.

Un comunicato stampa di qualità, dunque, deve essere caratterizzato sia da unheadline accattivante, che da una gestione puntuale dei link interni, che e da una conclusione efficace (qui abbiamo fornito ulteriori indicazioni in merito).

Quali regole seguire al proposito? Quali sono i riferimenti tecnici migliori? L’esempio dell’ufficio stampa di Médecins Sans Frontières può fornire validi spunti in merito. Oggi ne analizziamo assieme tre.

1. Le citazioni

La conclusione del comunicato stampa è il contesto ideale in cui inserire una citazione testuale. L’esempio dell’ufficio stampa di Médecins Sans Frontières fornisce numerosi spunti utili al proposito (rimandiamo all’immagine sottostante, contenente gli ultimi paragrafi di un comunicato pubblicato a inizio dicembre, per un esempio in merito).

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In questo modo, dando spazio alle citazioni in conclusione a un comunicato, è possibile offrire ai giornalisti un punto di riferimento ancora più completo sul tema trattato, grazie al focus sulle opinioni e sulle dichiarazioni di chi ha gestito un progetto.

2. Lo storytelling

L’avvento dei social nel lavoro dell’ufficio stampa ha reso necessario un cambiamento di approccio per quanto riguarda la redazione dei comunicati, che non vengono visionati unicamente dagli addetti stampa e dai giornalisti ma anche dagli utenti finali.

Alla luce di questo aspetto e della necessità di migliorare l’engagement social può essere utile chiamare in causa l’aspetto dello storytelling, come è stato appunto fatto da Médecins Sans Frontières nel comunicato che si può leggere qui – nell’immagine sottostante gli ultimi paragrafi – e che si conclude con il riferimento specifico alla storia, presentata con taglio giornalistico, di una donna che si è avvalsa con successo delle cure del team di MSF ad Haiti.

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3. I numeri

L’inclusione di dati numerici in un comunicato stampa rappresenta una scelta strategica valida per l’headline come per la conclusione. Quali sono i vantaggi? Prima di tutto la possibilità di fornire un’idea più efficace dell’operato del brand grazie a riferimenti immediatamente comprensibili in grado anche di aiutare a inquadrare meglio l’intero contenuto del comunicato (per un esempio specifico rimandiamo all’immagine sottostante, i paragrafi conclusivi di un comunicato dedicato a un bombardamento in Siria).

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Chiudere un comunicato stampa

Gestire un’attività di ufficio stampa 2.0 e dare spazio alla qualità significa non poter prescindere dalla cura dei comunicati stampa e dall’analisi di ogni singola scelta tecnica.

La conclusione del comunicato ricopre un ruolo fondamentale quando si tratta di definire il successo delle relazioni con i media, senza però dimenticare l’aspetto del content marketing, altrettanto importante per l’esito del lavoro dell’ufficio stampa e per la reputazione online di un brand.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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