Come chiudere in maniera efficace un comunicato stampa

Gestire un’attività di ufficio stampa significa considerare i principi fondativi della gestione dei social, senza però dimenticare le principali regole di redazioni dei comunicati.

Per fare in modo che un comunicato stampa risulti efficace è fondamentale curare ogni singolo elemento, dalla headline alle ultime righe.

L’introduzione di un comunicato è basilare per conquistare l’attenzione del giornalista, ma anche il modo in cui viene chiuso è importante per il successo di un’attività di ufficio stampa. Oggi siamo pronti a presentarvi qualche semplice consiglio in merito, tre pillole per comunicati stampa di valore dalle prime righe… alla conclusione.

Scegli una citazione rilevante

Il comunicato stampa 2.0 è un contenuto che deve essere prima di tutto accattivante e rivelarsi utile per il giornalista che consulta i social o la casella della posta in arrivo alla ricerca di spunti interessanti.

Per avere successo a questo proposito può essere utile concludere con una citazione rilevante, in modo da stimolare la curiosità del destinatario e da rimarcare ulteriormente il messaggio principale del contenuto.

Ovviamente è essenziale scegliere con attenzione – si possono richiamare per esempio le parole del CEO aziendale o di chi ha contribuito alla realizzazione di un prodotto – così da aumentare le probabilità che il giornalista decida di approfondire l’argomento.

Boiler plate? Cambialo in base al tema del comunicato

Ogni comunicato stampa deve concludersi con il boiler plate. Di cosa si tratta? Di un breve paragrafo che ha l’obiettivo di riassumere la mission dell’azienda e i dati principali della sua storia. Un consiglio per chiudere in maniera efficace un comunicato può essere quello di attuare delle variazioni su questo elemento strutturale, cambiandolo a seconda del tema del contenuto principale.

Un esempio interessante al proposito si può riscontrare osservando l’approccio dell’ufficio stampa di Apple, che differenzia queste poche righe chiamando in causa dati aziendali in linea con l’argomento centrale del comunicato (si passa dal richiamo al primo Macintosh del 1984 alla leadership nell’ambito dei servizi di musica digitale).

Cura i link di approfondimento

Trascurare i link in un comunicato stampa può rivelarsi un errore grave. I link di approfondimento conclusivi sono particolarmente importanti e per fare in modo che risultino funzionali al successo dell’attività di ufficio stampa devono fare riferimento a risorse d’immediata comprensione.

Questo vuol dire che può risultare congeniale il rimando a un’area del sito ufficiale dedicata alle infografiche oppure a un video, così da non mettere il destinatario nelle condizioni d’impegnarsi ulteriormente nella lettura di un testo magari caratterizzato dalla presenza di dati tecnici.

L’ufficio stampa 2.0 non può prescindere dalla padronanza delle dinamiche social, ma nemmeno dalla cura riservata alla qualità del comunicato stampa e a ciascuno degli elementi che lo compongono.

Solo avendo sempre chiara la sua importanza è possibile ottimizzare le relazioni con i media e fare in modo che il lavoro di ufficio stampa sia una leva di successo anche dal punto di vista del marketing.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.