Come scrivere una bio perfetta per i profili social dell’ufficio stampa di un brand

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Gestire un’attività di ufficio stampa 2.0 significa non poter più prescindere dalla qualità della presenza sui social, curando tutte le piattaforme presidiate e facendo in modo di evitare errori in grado di compromettere la reputazione del brand.

Cosa implica questo? Un’attenzione tecnica approfondita a ogni minimo elemento e di conseguenza anche alla bio, la cui funzione è nodale per ottimizzare l’esperienza dei professionisti del mondo mediatico alla ricerca di contenuti interessanti.

L’efficacia di un’attività di ufficio stampa 2.0 dipende in grandissima parte dai social e i dettagli tecnici come la bio sono fondamentali per un’interazione di valore con giornalisti e influencer, condizione essenziale per l’immagine del brand. Oggi vogliamo approfondire questo aspetto, fornendovi qualche semplice consiglio pratico sugli elementi che dovrebbero essere inclusi nella bio della pagina social di un ufficio stampa 2.0.

Indicazioni sul customer care

Ottimizzare la bio di una pagina social dedicata alle relazioni con i media significa includere anche informazioni sul customer care, specificando se si risponde o meno ai messaggi diretti – qui un riferimento efficace in merito – e fornendo gli eventuali link utili al proposito.

Per trovare una dimostrazione pratica di quanto appena specificato possiamo osservare l’account Twitter dell’ufficio stampa di easyJet, dove vengono riportati sia un link interno al sito, sia il riferimento all’account principale del brand.

Precisazione degli orari di attività

Mettere a punto una strategia di ufficio stampa 2.0 vuol dire considerare l’importanza delle tempistiche, la cui gestione è spesso problematica per i giornalisti.

Tenere gli occhi aperti su questo aspetto è indispensabile e per riuscirci basta includere nella bio sui social gli orari di attività dell’ufficio stampa, così da facilitare il lavoro a chi, ogni giorno, consulta spesso i social network con la necessità di reperire contenuti anche in poco tempo.

Targetizzazione del pubblico

L’avvento del web 2.0 ha portato dei cambiamenti sostanziali nel lavoro di ufficio stampa, a cominciare dalla fine dell’esclusività delle comunicazioni tra giornalisti e addetti aziendali alle relazioni con i media.

La gestione di un’attività di ufficio stampa 2.0 implica quindi anche la considerazione dei contributi che possono arrivare da blogger e utenti finali, aspetto che è bene specificare nella bio targetizzando alcuni dati. Per capire l’importanza di quanto appena ricordato possiamo osservare l’account Twitter dell’ufficio stampa di Starbucks e la bio caratterizzata dalla presentazione di due indirizzi mail, il primo dedicato alle relazioni con i giornalisti e il secondo finalizzato alla ricezione di consigli tematici per l’area news.

La visibilità sui social è fondamentale anche nella gestione dei canali 2.0 dell’ufficio stampa di un brand: per lavorare all’insegna della qualità è necessario curare anche la bio, facendo attenzione ad alcuni punti che, seppur specifici, ricoprono un ruolo basilare nella costruzione di un rapporto positivo a lungo termine con i professionisti del mondo mediatico.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.