Ufficio stampa 2.0 e consigli per il monitoraggio social

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L’ufficio stampa 2.0 non può prescindere dal monitoraggio dei social media, operazione fondamentale per ottimizzare tutti i processi di realizzazione e distribuzione dei contenuti relativi alle principali news di un brand.

Esistono diversi tool utili al proposito, ma anche altrettanti consigli tecnici che possono rivelarsi decisivi per approcciarsi in maniera consapevole a questi strumenti.

L’ufficio stampa 2.0 si contraddistingue per rapidità e targetizzazione dei meccanismi di comunicazione: per ottenere il massimo in questi due aspetti è fondamentale sapere fin da subito come muoversi, partendo da alcuni punti fermi come il monitoraggio dei social. Ecco qualche consiglio per attuarlo in maniera funzionale.

Occhi aperti sulle variazioni

Monitorare i social al fine di vedere come giornalisti e utenti finali parlano di un brand è basilare per un’attività di ufficio stampa 2.0. Per lavorare in maniera tecnicamente valida è necessario tenere conto di ogni possibile variazione. Cosa implica questo a livello concreto? L’inclusione nel monitoraggio anche di eventuali errori nella scrittura del nome del brand, oltre che dei principali prodotti.

Essenziale è ovviamente non dimenticare gli hashtag, analizzando anche quelli correlati al nome del brand, alla definizione dell’attività e ai prodotti più importanti in commercio (in questo modo è possibile avere una visione molto ampia delle conversazioni).

Attenzione ai competitor!

L’ufficio stampa 2.0 deve muoversi su linee tecniche che tengano conto anche dei principali competitor del brand, in modo da massimizzare la qualità dei contenuti inviati ai media.

Alla luce di quanto appena ricordato è importante includere nei processi di monitoraggio social anche le principali parole chiave legate ai competitor e ai loro prodotti, in modo da avere un’idea delle principali conversazioni e del loro tono, così da avere maggiori probabilità che il comunicato spicchi tra la consistente mole d’informazioni con cui ogni giornalista si approccia quotidianamente.

L’importanza degli obiettivi

Il monitoraggio delle conversazioni social relative a un brand è basilare per un’attività di ufficio stampa 2.0 e deve essere messo in atto costantemente.

Risulta però consigliabile non dimenticarsi di ragionare anche per obiettivi parziali, definendo dei risultati specifici a seconda dell’occasione (il lancio di un nuovo prodotto, la promozione di un evento ecc.) e facendosi trovare pronti a eventuali modifiche in corso d’opera se i dati raccolti le rendono necessarie.

La pianificazione è imprescindibile quando si lavora sui social e uno dei vantaggi dell’ufficio stampa 2.0 consiste proprio nella possibilità di attuarla in maniera rapida e strutturata.

Non si può parlare di efficacia di un’attività di ufficio stampa 2.0 senza un monitoraggio delle conversazioni social relative a un brand, ai suoi prodotti, alle frasi che descrivono meglio le caratteristiche del servizio offerto agli utenti.

Solo tenendo conto di queste interazioni naturali è possibile avere un’idea chiara dei contenuti considerati effettivamente interessanti dai media e massimizzare in maniera mirata la visibilità delle notizie su un brand.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.