Buone pratiche di Ufficio stampa 2.0: il case study della Hyundai su Twitter

Per migliorare la strategia di ufficio stampa 2.0 è utile osservare l’approccio dei grandi brand, che non possono più mettere in secondo piano l’attenzione alla sinergia tra relazioni con i media e presenza efficace sui social.

Dopo aver analizzato l’impostazione tecnica di Starbucks possiamo vedere cosa si può imparare da quella di Hyundai, un altro marchio che si muove in maniera valida sul social dei 140 caratteri per quanto riguarda la gestione dell’ufficio stampa.

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Anche in questo caso ci sarebbero numerosi spunti da sviluppare e tra i tanti ne abbiamo scelti tre, che possono rivelarsi validi punti di partenza per chi vuole approfondire le regole dell’ufficio stampa 2.0 e in particolare quelle relative all’utilizzo di Twitter.

Spazio agli influencer di settore

Una caratteristica tecnica importante dell’approccio a Twitter dell’ufficio stampa di Hyundai è lo spazio dato agli influencer di settore.

Grazie al retweet strategico, sul profilo Twitter dell’ufficio stampa di Hyundai è possibile trovare un’ampia scelta di contenuti – molti dei quali visuali – relativi a eventi e press tour e postati originariamente da firme dell’ambito automotive (vedi immagine sottostante per un esempio specifico al proposito).

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Contenuti testuali coinvolgenti

Parlare di ufficio stampa 2.0 vuol dire dimenticare il circuito chiuso addetto stampa-giornalista che caratterizzava le relazioni con i media prima dell’avvento dei social.

Quando si lavora a una strategia di ufficio stampa 2.0 bisogna considerare i comunicati e i risultati riguardanti la copertura mediatica come degli strumenti di marketing; alla luce di tale aspetto sono essenziali i contenuti testuali di qualità sui social, fondamentali per invitare gli utenti finali alla lettura.

Osservando i post del profilo Twitter dell’ufficio stampa di Hyundai è possibile vedere come l’attenzione a tutto ciò non sia stata messa in secondo piano ed esempi come quello presente nell’immagine sottostante – scelta dell’interrogativa diretta per coinvolgere direttamente l’utente finale e invitarlo a leggere l’articolo – lo dimostrano chiaramente.

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Attenzione ai blogger

La qualità della copertura mediatica di un brand non può più prescindere dall’attenzione alle figure dei blogger che, anche se non sono di settore, possono comunque risultare decisivi per quanto riguarda la visibilità di nuovi prodotti e iniziative.

Analizzando il profilo Twitter dell’ufficio stampa di Hyundai si può vedere che anche ai contenuti dei blogger di lifestyle viene dedicato spazio – qui un esempio al proposito – il che vuol dire che il social dei 140 caratteri è considerato come un canale primario per dare risalto alla copertura mediatica.

Il lavoro dell’ufficio stampa 2.0 deve guardare ai social come a spazi nodali per la reputazione del brand, che dipende anche dalla copertura mediatica e da come si riesce a intercettare e fidelizzare gli influcer.

A tal proposito Twitter ha un’importanza capitale e, come dimostra il caso di Hyundai, se ben usato può fornire un’idea chiara in merito all’approccio strategico di un ufficio stampa 2.0.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.