Social Media Training: Quando Le Parole Diventano Tweet

Quando Le Parole Diventano Tweet di Mattia Albani
Pensa Social, Parla Social, Vivi Social → source

Lanciare un occhio al Social Media Training anche quando siamo fisicamente lontani dai nostri account social, per esempio durante un’intervista, non fa mai male. Abbiamo superato incolumi la fase di passaggio dal web 1.0 al web 2.0 e, adesso, dobbiamo prepararci per varcare la soglia del web 3.0. Questo vuol dire che, ci piaccia o non ci piaccia, ogni azione volta al raggiungimento di uno scopo (che si tratti di marketing elettorale, di personal branding, di comunicazione politica, di PR, di ufficio stampa e compagnia bella), deve essere pensata anche in ottica social.

Sì, lo so, può sembrare un discorso estremo, ma anche no. Mi spiego.

IL LIVE TWITTING

L’avvento sul web di Twitter ha portato alla ribalta un fenomeno nuovo che, in maniera più o meno voluta, ne ha contribuito al successo: il Live Twitting.

Funziona, grosso modo, così: in tv stanno trasmettendo un evento particolarmente importante o allettante (partite di calcio, dibattiti politici, concorsi di bellezza e via dicendo)? Bene, allora la prima cosa da fare, subito dopo essersi seduti, è verificare di avere il proprio smartphone o il tablet o il notbeook o una tastiera o un monitor qualsiasi ben a portata di mano, così, grazie a Twitter, sarà possibile seguire l’evento su due livelli (anche tre, per i più esperti) differenti e complementari: guardo l’evento, commento e/o racconto l’evento in tempo reale attraverso Twitter e leggo i commenti e/o i racconti degli altri utenti.

I principali vantaggi di questa interazione sono:

  • Possiamo essere aggiornati su un evento anche se non possiamo guardarlo;
  • Possiamo toccare con mano le reazioni a caldo degli utenti;
  • Possiamo scambiare opinioni in tempo reale;
  • Possiamo farci un’idea più completa e affinare il nostro pensiero critico.

Lo svantaggio principale, invece, è che, per forza di cose, la nostra attenzione e il nostro grado di concentrazione caleranno, non permettendoci di focalizzarci al meglio su quanto sta avvenendo sullo schermo.

IL DRAMMA

Quando Le Parole Diventano Tweet di Mattia Albani
Una delle implicazioni drammatiche del live twitting è che nessuno ti ascolta mai veramente

La deconcentrazione provocata da questo surplus d’interazione, sotto certi aspetti, ha implicazioni drammatiche.

Sì, lo so, può sembrare un discorso estremo, ma anche no. Seguitemi.

Chi mai riuscirà a trarre il massimo vantaggio, che so, da un’intervista televisiva, se tutti gli spettatori sono tutti lì più concentrati su come riassumere tutto ai propri contatti che ad ascoltare veramente il suo intervento?

È qui che entra in gioco il Social Media Training e tutto quel cappello introduttivo sul pensare social sempre, in qualunque circostanza.

LA SOLUZIONE: I TWEET-SLOGAN

Dal momento che siamo consapevoli dell’esistenza di un tale rischio, possiamo, con un po’ di allenamento e, magari, con l’aiuto di un esperto, preparare la nostra intervista in formato tweet, utilizzando piccoli slogan (cos’è, in fondo, un tweet?) per focalizzare l’attenzione dell’utenza sui punti che si stanno più a cuore.

Questo ci permette di avere un controllo notevole su ciò che gli utenti saranno portati a condividere.

In soldoni: l’utente è alla ricerca, quasi febbrile, di contenuti brevi da condividere: se noi gli diamo già le frasi belle e pronte, l’utente, che ne sia consapevole o meno, sarà portato a condividere quelle, invece di continuare a lambiccarsi il cervello. In soldoni.

Sì, lo so, può sembrare un discorso estremo, ma anche no. Vi spiego.

MA COME SI Può CREARE UN TWEET EFFICACE COME UNO SLOGAN E DEGNO DI CONDIVISIONE?

Quando Le Parole Diventano Tweet di Mattia Albani
Brevità, semplicità e qualità: così è più facile che le parole diventino tweet → source

Sono 3 i segni distintivi di una frase che possa aspirare a diventare un tweet efficace come uno slogan e degno di condivisione: brevità, semplicità, qualità.

BREVITà

La frase perfetta per essere condivisa e ricondivisa su Twitter, in primo luogo, deve essere breve e non utilizzare tutti i 140 caratteri che il social mette a disposizione, perché gli utenti, nel Retweet, potrebbero voler aggiungere un proprio commento affianco al nostro: direi di puntare a un massimo di 80 caratteri. Inoltre, i tweet più brevi sembrano ottenere maggiori Retweet.

SEMPLICITà

Twitter non è il posto per complessità. Citazioni con contenuti forti, semplici e un linguaggio chiaro tendono a essere condiviso più spesso rispetto a quelle con un linguaggio troppo complesso o articolato.

QUALITà

Non dobbiamo mai dimenticarci che Content Is King… e mai meme fu più azzeccato. Le citazioni degne di Twitter dovrebbero essere al servizio del nostro scopo, fornendo un chiaro messaggio al nostro pubblico.

Chi meglio del pubblico può aiutarci a realizzare i nostri obiettivi più grandi?

CI HAI MAI PENSATO?

Di’ la verità, avevi mai pensato di affidarti al Social Media Trainingstrutturare le tue intervista con i media inserendo al suo interno alcune frasi facilmente twittabili?


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