Social media training per PMI: gli errori nella gestione dei contenuti visuali

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Il social media training per PMI non può prescindere dall’attenzione ai contenuti visuali, alla loro qualità e alla pertinenza con le diverse piattaforme di networking dove il brand è presente.

Improvvisare una strategia social può portare dei danni non indifferenti all’immagine aziendale (alcuni li abbiamo approfonditi qui), e la mancanza di conoscenza tecnica riguardante la gestione dei contenuti visuali è purtroppo spesse volte alla radice di questi effetti.

Le PMI che decidono d’iniziare un percorso di social media training devono procedere senza dimenticare l’importanza di ambiti come la comunicazione di crisi (con un ovvio focus sulla prevenzione) e il customer care, e senza mettere in secondo piano la gestione ottimale dei contenuti visuali, essenziali perché sia possibile parlare di una presenza completa sulle piattaforme di networking  e dei presupposti per costruire relazioni di qualità con il proprio target di riferimento.

Ecco alcuni passi da non compiere in merito se si ha intenzione di organizzare un percorso di social media training basato sull’efficacia.

Mancanza di call to action

In un processo di social media training per PMI attento alla qualità dei contenuti visuali nessuna immagine deve essere fine a se stessa, ma improntata alla conversione e alla fidelizzazione dell’utente. Questo significa che – dopo aver studiato con attenzione il comportamento del proprio target – può essere necessario mettere a punto una strategia basata sull’alternanza tra contenuti visuali semplici e contenuti caratterizzati invece dalla presenza di una call to action testuale associata all’immagine.

Orientare la propria strategia di visual content marketing su immagini basate unicamente sulla presentazione standard dei prodotti, senza lasciare un minimo spazio interno al copy e alle call to action, significa togliere al contenuto visuale gran parte delle sue potenzialità di conversione.

Poco spazio alle infografiche

Il ricorso alle infografiche costituisce un’impostazione molto valida per ‘raccontare’ un brand, oltre che per presentare dati tecnici in maniera chiara e comprensibile. Un contenuto visuale di questa natura può essere efficace come integrazione al link a un comunicato stampa o a un blog post, in quanto estremamente utile a fini di engagement e comprensibile da un ampio numero di utenti.

Trascurare le infografiche in un processo di social media training implica poca attenzione all’essenza delle piattaforme di networking, luoghi dove costruire e coltivare relazioni anche grazie al coinvolgimento emozionale, prima che contesti in cui presentare dati numerici in maniera diretta e asettica, in pieno stile 1.0.

Mancanza di piani editoriali differenziati

Anche quando si parla di gestione dei contenuti visuali sui social è fondamentale fare attenzione al piano editoriale. Un percorso di social media training per PMI basato su qualità ed efficacia non deve dimenticare questo aspetto. Optare per il cross posting con le immagini, mettendo in secondo piano la specificità delle singole piattaforme, significa togliere spazio all’efficienza di processi essenziali per la presenza online del brand, come il traffico verso il sito ufficiale.

Il social media training senza cura dei contenuti visuali è un processo di formazione che ha poco senso e che, soprattutto, non tiene conto dell’importanza di meritare ogni giorno l’attenzione dell’utente, e di conquistarla attraverso un percorso di content curation il più possibile completo e strutturato.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.