Social media training: cosa può imparare un brand dal caso Morandi

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L’aspetto strategico del social media training implica un’osservazione costante dei case history efficaci dal punto di vista tecnico, come per esempio quello legato alla pagina Facebook del cantante Gianni Morandi. Il suo approccio gestionale ai social – concretizzato da una pagina Facebook con un engagement altissimo – può rappresentare un punto di riferimento per un brand? La risposta è affermativa.

Il social media training di qualità si basa prima di tutto sulla conoscenza delle peculiarità delle piattaforme di networking e sulla capacità di sfruttare costantemente le loro potenzialità per definire l’identità del brand. Il caso di Gianni Morandi può essere molto utile a questo proposito, in quanto rappresenta un esempio di gestione dei contenuti molto puntuale dal punto di vista tecnico.

Per quale motivo? Vediamolo assieme nelle pillole di oggi, attraverso le quali cercheremo di fare luce su alcuni aspetti strategici di social media training che possono aiutare un brand a differenziarsi rispetto ai propri competitors e a creare engagement.

  • La costanza: una caratteristica della fan page di Gianni Morandi su Facebook è la costanza nella pubblicazione dei contenuti. Ogni giorno viene infatti divulgato almeno un post, il che rappresenta un efficacissimo espediente di fidelizzazione dell’utenza.

Si tratta di una regola base del social media training, ma purtroppo sono ancora tanti i brand (e le figure politiche) che dopo aver curato le proprie pagine social anche in maniera esemplare abbandonano il campo. Un riferimento opposto rispetto a quello portato in evidenza dal cantante emiliano è la fan page ufficiale di Michelle Obama su Facebook – per anni punto di riferimento per iniziative di grande importanza sociale – il cui ultimo post risale al mese di febbraio 2013.

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  • Il focus sul quotidiano: la fan page ufficiale di Gianni Morandi su Facebook si distingue per la presenza di numerosi scatti legati alla quotidianità del cantante, contenuti che creano un alto livello di engagement. L’attenzione a questo aspetto può essere utile a un brand che mette a punto una strategia di social media training? La risposta è affermativa e nelle prossime righe vediamo perché.

Una caratteristica delle piattaforme di networking è la personalizzazione del rapporto con gli utenti, che può essere concretizzata in diversi modi. Postare contenuti relativi al ‘dietro le quinte’ di un brand (p.e. foto dei dipendenti, scatti non ufficiali dei momenti di realizzazione di un prodotto o di un progetto) rappresenta un’ottima strategia di social media training, un espediente per ‘umanizzare’ il marchio e per lavorare sulla trasparenza, fondamentale quando si vogliono utilizzare i social media per incrementare la brand awareness.

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  • L’importanza della social care: l’approccio strategico di Gianni Morandi può insegnare molto al mondo aziendale anche per la qualità della social care. Il social media training non può prescindere da un’attenzione profonda a questo aspetto, che rappresenta il cuore dell’interazione sulle piattaforme di networking, soprattutto quando è necessario gestire situazioni di comunicazione di crisi.

Sulla fan page ufficiale di Gianni Morandi su Facebook è possibile vedere un processo di social care molto completo, caratterizzato da una risposta personalizzata alla maggior parte dei commenti. Come nel caso della costanza nell’erogazione di post, anche qui siamo davanti a una regola basilare per chiunque si occupi di social media training e lavori considerando il listening costante una parte fondamentale del percorso strategico.

Il case history di Gianni Morandi può insegnare molto al mondo aziendale dal punto di vista del social media training efficace, dal momento che porta in primo piano il ruolo delle piattaforme di networking nel processo di consolidamento della fiducia dell’utente nei confronti del brand e dei suoi valori distintivi.

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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.