Social media training: cosa insegna l’Ice Bucket Challenge

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Cosa implica l’analisi di una campagna virale sui social? Prima di tutto la possibilità di osservare spunti di social media training interessanti, che possono tornare utili in diversi contesti. La campagna di fundraising che ha lanciato a livello mondiale l’Ice Bucket Challenge rappresenta senza dubbio un caso di notevole rilevanza dal punto di vista tecnico. Quali lezioni di social media training si possono ricavare e quali sono i suggerimenti applicabili anche in campo politico?

  • L’engagement totale: una delle caratteristiche che hanno reso virale la campagna di raccolta fondi promossa da ALS Association è l’engagement  totale. Gli utenti sono stati chiamati non solo a sostenere finanziariamente l’associazione, ma anche a compiere un’altra azione dando spazio a creatività e personalizzazione.

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Questo particolare rappresenta un punto nodale per il social media training che si pone come obiettivo la creazione di una campagna efficace. Un risultato positivo – che vede nella quantità di donazioni la principale cartina tornasole – si raggiunge facendo in modo che l’utente si senta parte attiva di un processo di storytelling, e non solo attirando la sua attenzione nel breve termine.

  • L’immediatezza: una delle più importanti regole di social media training per una campagna di successo vede in primo piano l’immediatezza del messaggio riguardante l’obiettivo finale. L’utente che si approccia alle piattaforme di networking è “bombardato” di contenuti e per questo opera una selezione estremamente rapida. Un contenuto chiaro e diretto rappresenta quindi il primo passo per raggiungere con sicurezza l’universo percettivo del target.

Creare una campagna efficace grazie al social media training è molto più semplice se si mette in risalto l’obiettivo – in questo caso la donazione – presentandolo all’utente in maniera diretta e anche divertente (molto interessante a tal proposito è l’umanizzazione di personaggi di spicco facenti parte non solo del mondo dello spettacolo, ma anche dell’ambiente, politico, economico e industriale).

  • Il medium video: quando si parla di social media training di successo e della realizzazione di una campagna capace di centrare il goal previsto è fondamentale scegliere il medium migliore per veicolare il contenuto, in modo da raggiungere il target in maniera mirata.

Nel caso specifico dell’Ice Bucket Challenge è possibile vedere concretizzata l’incisività del video come strumento di divulgazione di contenuti coinvolgenti ed emozionali, oltre che come soluzione capace di dare spazio a veri e propri percorsi di storytelling e di consolidamento del personal branding.

  • Una campagna multi piattaforma: realizzare una campagna di qualità sui social significa avere in mente che le regole di media training implicano un’attenzione importante riguardante la scelta della piattaforma migliore per dare risalto al messaggio. Sbagliare in questo caso significa allontanarsi dalle esigenze del proprio target e distruggere le fondamenta del lavoro di comunicazione.

L’osservazione dell’esempio dell’Ice Bucket Challenge è molto utile per capire l’importanza di questo aspetto. Si tratta di una campagna che, proprio in virtù dei punti che abbiamo elencato nelle righe precedenti, è stata condivisa su diverse piattaforme di networking raggiungendo una viralità globale e portando in primo piano un approccio tecnico che è stato capace di raggiungere l’universo percettivo di un target estremamente ampio.

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Come ogni fenomeno virale e di costume le critiche sono apparse numerose. Ciò che andrebbe analizzato è l’impatto effettivo. Come dire, se queste docce a volte inopportune e/o di cattivo gusto sono servite ad aumentare sensibilmente la raccolta di donazioni allora si può concludere che siamo di fronte ad un’idea geniale. Il grafico qui sotto ci fornisce una lettura inequivocabile.

als results social media trainingL’analisi del fenomeno dell’Ice Bucket Challenge pone chiaramente l’accento sul social media training efficace e persuasivo, che fa scuola dal punto di vista tecnico attraverso una gestione del contenuto capace di conquistare in maniera definitiva l’attenzione dell’utente.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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