Social Media Training: Come Pubblicare Contenuti Testuali

social media training

Il social media training di qualità si basa anche sull’attenzione ai contenuti testuali, che devono essere in linea sia con le caratteristiche del brand, sia con quelle della piattaforma di networking dove si decide di veicolare il post.

Un percorso di social media training attento ai contenuti testuali parte già con ottime possibilità di successo, rappresentando una strategia utile per fidelizzare l’utenza e per rendere al meglio le specificità di un brand.

Il social media training vive di cura dei contenuti visuali, di attenzione alla qualità degli hashtag, e, chiaramente, anche di lavoro sui testi, il cui ruolo è strutturale nella definizione di una strategia efficace. Ecco tre semplici consigli utili per non sbagliare.

1. La citazione

Le citazioni costituiscono dei contenuti molto efficaci nell’ambito di un percorso di social media training attento alla qualità dei testi. Fondamentale è utilizzarle con parsimonia, e chiamarle in causa solo quando sono legate a una figura alla quale è associato un sentiment positivo sui social.

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Un esempio molto positivo a questo proposito possiamo ricavarlo osservando l’immagine sovrastante, legata alla campagna di Obama per le elezioni di Midterm. Una citazione efficace e ad alto tasso emozionale (le scelte lessicali sono tutto tranne che casuali) associata al link a un contenuto video non può che essere un contenuto di qualità, e invitare l’utente a proseguire l’interazione.

2. Less is more

Quando si parla di sinergia tra social media training e contenuti testuali di qualità non si può non chiamare in causa la sintesi, la cui importanza è nodale soprattutto su Twitter. In questo specifico caso può essere molto utile non raggiungere il limite massimo di caratteri, al fine di permettere all’utenza di condividere il contenuto, inserendo eventuali commenti che possono aumentarne l’efficacia.

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Questa semplice impostazione strategica risulta particolarmente utile in casi come quello riportato nell’immagine sovrastante, caratterizzati dall’assenza di link, citazioni di altri profili o hashtag,  e proprio per questo più incisivi per il personal branding di una figura politica o di un’azienda.

3. Testi e immagini

La qualità dei contenuti testuali di un piano di social media marketing si riconosce anche dalle scelte tecniche utilizzate per descrivere le immagini. L’efficacia del visual marketing non può prescindere dall’attenzione a contenuti testuali mirati e incisivi, e lo storytelling, assieme alle citazioni, costituisce un’ottima impostazione strategica a questo proposito.

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Un riferimento molto positivo a questo proposito è riscontrabile sul profilo Instagram di Michelle Obama. Ogni foto è corredata da una descrizione che è esempio di validissima gestione del copy, esternata tramite microcontenuti narrativi e persuasivi (nessuna descrizione è fine a se stessa, ma è mirata ad invitare l’utente ad approfondire la conoscenza di uno specifico case history politico o sociale).

I contenuti di testuali sono nodali nel social media training efficace, e gli esempi che abbiamo appena chiamato in causa possono essere utili sia in ambito aziendale, sia in campo politico, per ottenere come risultato la fidelizzazione di un’utenza che consulta i social per cercare informazioni utili e personalizzate.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.