Social media training per amministrazioni locali: gli errori da evitare

social media training

Un’amministrazione locale intenzionata a dialogare in maniera efficace con i cittadini deve considerare un percorso di social media training, e analizzare anche gli errori da non commettere.

L’attenzione al web 2.0 da parte delle amministrazioni locali è ormai imprescindibile: non è però possibile pensare a tutto questo senza un processo di social media training strutturato, che deve tenere conto di tutte le fasi di creazione della presenza sulle varie piattaforme.

Il social media training per amministrazioni locali è un percorso tecnico che può essere molto complesso, e che, proprio per questo motivo, è bene parta da un focus sui passi che è meglio evitare.

1. Attenzione alla biografia 1.0

L’attenzione all’efficacia della biografia è fondamentale nel social media training, soprattutto quando si parla della pagina di un’amministrazione locale, che deve porsi come obiettivo principale un dialogo chiaro e costante con l’utenza.

social media training

Biografie in cui è presente il copia e incolla d’informazioni tecniche come il numero di abitanti o l’estensione del territorio comunale non sono utili al target, in quanto ricalcano quelle linee 1.0 caratterizzate da un’interazione unidirezionale, in cui l’utente non dialogava in alcun modo con la realtà istituzionale, ma si limitava a essere fruitore di contenuti.

Questo errore può essere evitato con la semplice inserzione di contenuti utili a livello pratico, come per esempio gli orari di servizio del social customer care (la pagina ufficiale del Comune di Milano su Facebook è un modello eccellente a questo proposito).

2. Non abbandonare pagine e profili

Un percorso di social media training per amministrazioni locali deve essere prima di tutto un processo organico, avente l’obiettivo di ottimizzare l’efficacia di ogni singola scelta tecnica. A questo proposito è fondamentale ricordare l’importanza di non lasciare pagine o profili social in stato di trascuratezza per quanto riguarda la condivisione dei contenuti.

social media training

Se si opta per esempio per la migrazione da profilo personale a pagina fan (come è stato fatto nel caso della Regione Piemonte), risulta controproducente tenere aperto per troppo tempo un profilo che non viene aggiornato, dal momento che questa scelta può causare non poca confusione nell’utente finale, alla ricerca di un riferimento sicuro e definito per dialogare con un’amministrazione locale.

3. Attenzione al listening

Un’amministrazione locale intenzionata a essere presente in maniera efficace sulle piattaforme di networking deve basare una grandissima parte del suo lavoro sulla qualità del listening, il che significa che ogni interazione degli utenti su una pagina o su un profilo deve essere accompagnata da un commento.

Soprattutto su Facebook, dove vengono utilizzate anche le recensioni alle pagine per segnalare problemi e richieste, è fondamentale che il percorso di social media training di un’amministrazione locale sia contraddistinto da un’attenzione costante al listening, onde evitare che la presenza social sia vista unicamente come una modalità di erogazione unidirezionale dei contenuti (la pagina ufficiale del Comune di Torino è un riferimento utile per capire la poca utilità della mancanza di risposte ai commenti).

La qualità del social media training è un termometro molto importante per capire lo stato di salute della comunicazione di un’amministrazione locale, e partire con la comprensione degli errori da evitare è il modo migliore per attuare un percorso tecnico efficace e soprattutto chiaro all’utente finale.


Potrebbe interessarti anche:



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
Il sito utilizza i cookies e alcuni dati per migliorare la tua user experience