Public speaking: analisi del keynote di Mark Zuckerberg all’F8

Tra gli esempi di public speaking di qualità è possibile analizzare il keynote di Zuckerberg durante l’ultimo F8

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Analizzare esempi concreti è davvero il miglior modo per ricavare consigli utili per migliorare il proprio public speaking.

Il discorso tenuto da Mark Zuckerberg lo scorso 12 aprile è un punto di partenza valido a tal proposito, che può essere approfondito sia dal punto di vista dell’efficacia dei contenuti, sia per quanto riguarda la gestione del linguaggio del corpo e del paraverbale.

Spazio alle pause nell’incipit

Curare l’incipit di un discorso significa avere maggiori probabilità di tenere alta l’attenzione del pubblico. Iniziare in maniera troppo repentina, entrando subito nel vivo dell’argomento senza dare respiro al proprio public speaking è il miglior modo per mettere la platea sulle difensive, non considerando quelle corde emotive essenziali per affascinare, conquistare l’interesse e farsi ricordare una volta calato il sipario.

A tal proposito è utile guardare i primi cinque minuti del video sottostante e soffermarsi in particolare sulle pause – essenziali per scongiurare il rischio sopra citato – dopo sound bites chiave come roadmap for the next 10 years (guarda il video a 2:21).

Attenzione al paraverbale

Il paraverbale può rivelarsi decisivo per la qualità di una performance di public speaking, soprattutto se il discorso non è breve e incentrato su numerosi argomenti. Per tenere alta l’attenzione dell’uditorio, come poco fa ricordato, è necessario fare riferimento a corde irrazionali, lavorando  sul ritmo del discorso ed enfatizzando frasi strategiche.

Anche in questo caso è possibile trovare diversi spunti utili nello speech di Zuckerberg che, come è chiaro guardando il video a 5:14, enfatizza in maniera evidente frasi come It takes courage to choose hope over fear, un sound bite molto efficace e soprattutto funzionale all’impatto emozionale del discorso.

Cura della gestualità delle mani

Un’altra peculiarità del discorso di Mark Zuckerberg durante l’ultimo F8 riguarda la cura della gestualità delle mani, un altro espediente strategico essenziale per conferire ritmo al discorso e per acquisire credibilità.

Quest’ultimo aspetto può essere messo in primo piano impegnandosi per esempio a mostrare il più possibile il palmo della mano, segnale di sincerità e trasparenza.

Zuckeberg ricorre al gesto in questione, carico di significato, introducendo l’analisi delle novità della piattaforma Messenger, una delle features più importanti di Facebook (guarda il video da 14:30 a 14:40).

Approfondire i dettagli dei discorsi efficaci è il miglior modo per crescere tecnicamente dal punto di vista del public speaking, andando a fondo per quanto riguarda l’equilibrio tra i diversi livelli.

Zuckerberg: keynote migliori di anno in anno

Il caso di Mark Zuckerberg, i cui keynote sono migliorati notevolmente di anno in anno, è un riferimento utile per capire quanto conquistare l’attenzione del pubblico e riuscire a mantenerla non sia solo questione di contenuti innovativi e attesi, ma anche il risultato della cura tecnica costante a paraverbale e linguaggio del corpo.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
<p>Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.</p> <p>Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico”</p> <p>Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication.</p> <p>Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall’imprenditore al manager.</p> <p>Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel.<br /> Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.</p>
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