Public speaking: come essere convincente

Quando si parla di public speaking di qualità si possono inquadrare diverse situazioni, tra le quali è fondamentale ricordare i contesti in cui la persuasione costituisce l’obiettivo finale dell’interazione con l’uditorio.

Affrontare un’occasione di public speaking – sia in ambito aziendale, sia in ambito politico – significa muoversi seguendo delle regole precise, che riguardano i contenuti esattamente come la gestione del linguaggio non verbale.

Parlare in pubblico con lo scopo finale di convincere della validità di un’idea o di un progetto e di spingere a un’azione presuppone un allenamento costante, e oggi vogliamo darvi qualche consiglio riguardante i punti fondamentali da cui farlo partire, per dare corpo a situazioni di public speaking persuasivo di alto valore tecnico.

Gestisci bene i movimenti sul palco

Muoversi sul palco è fondamentale nel public speaking persuasivo. Parlare davanti a un pubblico con l’obiettivo di convincere vuol dire nella maggior parte dei casi eliminare ostacoli come scrivanie e tavoli, e ‘dominare’ il palco gestendo i movimenti in maniera ragionata, senza lasciarsi andare alla totale casualità. Questo significa che è necessario organizzare uno schema mirato, per esempio associando la presenza in una specifica parte del palco a determinati punti del discorso. In tal modo è possibile lavorare in maniera approfondita sulla connessione emotiva con il pubblico.

Poni domande!

Porre domande dirette interessanti per l’uditorio è uno degli aspetti fondamentali per dare corpo a una performance di public speaking persuasivo di successo. Il potere della domanda diretta è straordinario quando ci si rivolge a una platea con lo scopo di convincere, in quanto costituisce un’impostazione strategica perfetta per fissare i concetti espressi, che risultano molto più efficaci se l’interrogativa è legata all’esperienza personale dei destinatari, ai loro progetti, ai loro obiettivi (validissime dal punto di vista tecnico sono le domande che iniziano con le parole “Quanti tra voi”/”C’è qualcuno tra voi che… “).

Ricordati di ringraziare

Qualsiasi occasione di public speaking è prima di tutto un’interazione tra l’oratore che presenta specifici contenuti e l’uditorio, il cui approccio è caratterizzato da aspettative precise che possono essere fondamentali dal punto di vista motivazionale per la persona che parla. Alla luce di quanto appena detto, se si vuole dare corpo a un momento di public speaking persuasivo è necessario concludere bene, mettendo sì in primo piano elementi di storytelling e call to action mirate, ma senza dimenticare i ringraziamenti. Ringraziare l’uditorio è fondamentale per far sì che l’occasione di public speaking risulti persuasiva, e per far sentire importante la platea che ha dedicato tempo e attenzione ai contenuti esposti dall’oratore.

Il public speaking persuasivo è il frutto di una connessione profonda tra l’oratore e il suo pubblico, uno stato che non può fare a meno di aspetti come la credibilità e la potenza dell’evocazione emotiva. Come è chiaro da quanto abbiamo appena ricordato, il quadro finale può essere molto complesso, e allenarsi costantemente è basilare per riuscire a muoversi mirando a un risultato di qualità.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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