Public speaking persuasivo: 3 consigli per non sbagliare

Il public speaking persuasivo è il risultato dell’attenzione a diversi aspetti tecnici, che consentono di concludere il discorso con la consapevolezza di essere riusciti in qualche modo a influire sulle decisioni e sul comportamento del pubblico.

Non basta farsi ricordare dalla platea per poter parlare di public speaking persuasivo, ma è necessario fare qualche passo in più. Come? Chiamando in causa alcuni trucchi tecnici molto utili e facendoli propri attraverso l’allenamento costante.

Oggi ne analizziamo assieme tre, fornendo qualche rapido consiglio a chi vuole migliorare il proprio public speaking.

public speaking

Metti in primo piano un aspetto comune tra te e il pubblico

Raggiungere buoni risultati nel public speaking persuasivo diventa più facile se si mette in primo piano un elemento che si ha in comune con l’uditorio. Per quale motivo? Per il semplice fatto che in questo modo è più facile aiutare chi ascolta a immedesimarsi nei contenuti, facendo passare l’idea di lavorare per un obiettivo comune.

Prima si mette in atto questo trucco tecnico meglio è, come dimostra il caso del direttore operativo di Facebook Sheryl Sandberg, che ha iniziato il discorso tenuto sul palco di TED nel 2010 con le frasi So for any of us in this room today, let’s start out by admitting we’re lucky, mettendo subito in evidenza un piano comune con la platea.

Punta sull’effetto sorpresa

Quando si discute di public speaking persuasivo è necessario soffermarsi sull’importanza di superare le resistenze dell’uditorio. Come riuscirci? Puntando sull’effetto sorpresa e presentando i contenuti in maniera innovativa. Un espediente utile al proposito consiste nel fare ricorso a oggetti di scena.

L’efficacia di questa scelta è riscontrabile osservando diversi esempi, tra i quali è possibile citare il discorso Mosquitos, malaria and education, tenuto da Bill Gates nel 2009 e caratterizzato dalla scelta improvvisa di liberare in sala alcune zanzare per rendere più reale e concreto il racconto dei progetti della sua associazione impegnata nell’eradicazione della malaria (guarda il video sottostante a partire da 5:24).

Non dimenticare le emozioni

Emozionare la platea e toccare le corde meno razionali è un’ottima strategia per ottenere buoni risultati durante un momento di public speaking persuasivo. Muoversi in questo modo è utile in quanto permette di ‘parlare alla pancia’ della platea, facendo riferimento diretto a quell’ambito irrazionale che ha un ruolo fondamentale nella formazione di idee e convinzioni.

Un esempio di public speaking persuasivo che permette di capire quanto l’accento sull’emozione sia fondamentale è il celeberrimo I have a dream, discorso in cui Martin Luther King si concentra sulla connessione emotiva con il pubblico attraverso il ricorso a espedienti retorici come l’anafora, fondamentale per conferire enfasi ai contenuti.

Il public speaking persuasivo può essere caratterizzato da qualità solo se, come è chiaro dai punti appena elencati, ci si concentra sui dettagli tecnici, consapevoli di quanto ogni singola scelta messa in campo sul palco sia in grado d’influenzare l’universo percettivo e le convinzioni del pubblico.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico”

Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication.

Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall’imprenditore al manager.

Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero.

Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.