Come utilizzare in maniera vincente la metafora all’interno di un discorso

Parlare di public speaking efficace vuol dire chiamare necessariamente in causa l’universo della retorica e il ricorso alla metafora, che rientra a pieno titolo nel novero degli accorgimenti tecnici decisivi per la qualità di un discorso.

Ovviamente è fondamentale approcciarsi all’utilizzo delle metafore con alle spalle un percorso di ‘allenamento’ costante, essenziale per poter gestire in maniera convincente una performance di public speaking.

public speaking

Ricorrere alla metafora in occasione di un momento di public speaking è senza dubbio utile se si ha intenzione di implementare l’efficacia del discorso, ma è bene muoversi seguendo alcuni consigli tecnici. Oggi vogliamo darvi qualche suggerimento in merito analizzandone tre.

Usa la metafora per dare spazio allo storytelling

La narrazione, come ben sa chiunque abbia dimestichezza con il public speaking efficace, ricopre un ruolo nodale quando si tratta di rendere più facile la comprensione dei concetti presentati dopo aver conquistato l’attenzione del pubblico.

Chiamare in causa una metafora legata a un processo di storytelling immediatamente riconoscibile da parte dell’uditorio può costituire un approccio strategico molto vantaggioso. Un esempio efficace al proposito? Il discorso tenuto da Donald Trump il 16 novembre presso il Knoxville Convention Center – qui il video integrale – caratterizzato dal ricorso alla metafora della storia cavallo di Troia (già chiamata in causa durante alcune interviste) per definire i rifugiati siriani.

Scegli frasi brevi

L’editing è un passaggio chiave per migliorare la qualità del public speaking. La sua importanza deve essere ricordata soprattutto quando si analizza il ricorso alle metafore, occasione in cui è essenziale scegliere frasi brevi così da rendere più vivide ed efficaci le immagini presentate. Un riferimento capitale al proposito è legato a un pezzo di storia del public speaking, ossia il discorso che Steve Jobs ha tenuto nel 2005 davanti ai laureati dell’Università di Stanford.

Come è chiaro guardando il video da 7:20, l’attenzione alla concisione delle frasi è importantissima se si ha intenzione di dare corpo a metafore di grande valore, come quella utilizzata da Jobs per parlare del suo licenziamento da Apple nel 1985 (The heaviness of success was replaced by the lightness of being a beginner).

Utilizza una metafora dopo una ripetizione anaforica

Un altro trucco valido per ottimizzare il ricorso alla metafora consiste nell’utilizzarla dopo una ripetizione anaforica, così da rafforzare ulteriormente l’immagine presentata. Per un esempio positivo in merito possiamo osservare il discorso I have a dream di Martin Luther King – ne abbiamo parlato meglio qui – e notare il ricorso a metafore estremamente efficaci ed evocative dopo la ripetizione anaforica della frase With this Faith.

La padronanza della retorica fa parte del bagaglio basilare di qualsiasi oratore: non si può pensare di dare corpo a un momento di public speaking efficace senza prendere in considerazione le scelte retoriche e senza curare l’utilizzo delle metafore, essenziali per conferire dinamismo e forza al discorso, rendendolo di conseguenza più persuasivo e in grado di rimanere impresso nella memoria dell’uditorio.


Qui, se vuoi, puoi leggere altri consigli per migliorare il tuo Public Speaking:



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.