Linguaggio del corpo da leader: Bill Clinton, Barack Obama e Steve Jobs

Il linguaggio del corpo è una parte molto importante del public speaking e può risultare decisivo quando si discute di leadership e di comunicazione efficace con la platea.

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Dai leader politici e aziendali si può imparare tanto per quanto riguarda la gestione dei contenuti e i richiami allo storytelling, ma è bene tenere gli occhi aperti anche sulle tecniche di linguaggio non verbale più utilizzate.

Sottolineare la propria posizione di leadership in un’occasione di public speaking è basilare per l’immagine di un brand. Anche in questo caso i risultati di successo sono l’esito di un processo di preparazione che presti attenzione a specifici dettagli tecnici. Quali? Oggi rispondiamo a questa domanda presentandovene tre.

Il linguaggio del corpo di Bill Clinton: un occhio sempre all’aspetto emozionale

Un leader di valore deve essere in grado di guidare le emozioni della platea ricorrendo anche ad accorgimenti relativi al linguaggio del corpo. In questo caso ricoprono un ruolo basilare i gesti delle mani. Esistono esempi utili per capire meglio quanto appena affermato? La risposta è affermativa e tra i tanti efficaci al proposito ne analizziamo uno che riguarda Bill Clinton e il discorso tenuto nel corso dell’edizione 2012 della Democratic National Convention.

Osservando il video del discorso completo è possibile notare fin da subito diversi segnali di apertura – essenziali per migliorare la connessione emotiva con il pubblico – come per esempio la scelta di mostrare il palmo della mano aperto durante gli applausi iniziali e nel corso delle dichiarazioni di endorsement a favore di Obama (vedi p.e. da 1:20 e da 2:07).

Il linguaggio del corpo di Barack Obama: il ritmo del discorso

Il discorso di un leader deve coinvolgere fin dai primi momenti, conquistando l’attenzione del pubblico e mantenendola attraverso specifici trucchi tecnici. Per raggiungere risultati di successo al proposito è sempre utile non dimenticare l’importanza del ritmo, che dipende molto anche dalla sincronizzazione tra i contenuti verbali e i gesti delle mani. Un riferimento efficace al proposito arriva dal public speaking di Obama e dal discorso sullo stato dell’Unione del 2012, caratterizzato da un inizio in cui – come è chiaro dal video – il Presidente USA tende a congiungere tra di loro le mani per rimarcare il passaggio da un concetto all’altro.

Il linguaggio del corpo di Steve Jobs: dominare lo spazio

L’approccio al public speaking di un leader deve basarsi su efficacia e credibilità. Quest’ultimo risultato può essere perseguito curando il modo in cui si domina lo spazio a disposizione. Un esempio utile al proposito arriva da Steve Jobs e dall’introduzione del keynote di presentazione del primo iPhone. Cosa si può notare d’interessante in questo storico esempio di public speaking efficace? Un avvicinamento progressivo e misurato al centro del palco, un processo che trova il suo compimento nella prima citazione del nome del nuovo prodotto (guarda il video a 3:03).

La padronanza delle tecniche di public speaking è essenziale per chi ricopre una posizione di leadership e ha per questo la necessità di dare corpo a una comunicazione efficace e credibile in diverse situazioni, senza trascurare nessun dettaglio riguardante i contenuti e il modo in cui vengono presentati.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.