L’ironia rafforza il tuo public speaking, se la usi con attenzione

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Conoscere le regole del public speaking efficace significa essere consapevoli del peso che i singoli trucchi tecnici hanno nella costruzione di un discorso di successo, la cui validità si basa sull’attenzione simultanea al livello verbale, a quello non verbale e all’aspetto paraverbale.

Nel novero dei dettagli relativi al piano verbale – e non solo – si può ricordare la retorica e in particolare il ricorso all’ironia, fondamentale se si ha intenzione di parlare in pubblico e risultare convincenti.

Quali sono i consigli di public speaking più validi al proposito? Quali le linee da seguire per rendere l’ironia una scelta tecnica funzionale al buon esito di un discorso? Oggi rispondiamo alla domanda fornendovi tre rapidi suggerimenti sul tema.

Crea aspettative nel pubblico

Qual è il miglior modo per non sbagliare quando si ricorre all’ironia nel public speaking? Quello di creare nel pubblico aspettative da ‘distruggere’ subito dopo, puntando anche sull’effetto sorpresa.

Una prassi molto valida per concretizzare quanto appena ricordato può essere la scelta di porre domande alla platea e di stupire con un commento ironico sulle risposte ricevute.

Contestualizza

Non si può parlare di rapporto tra public speaking e ironia senza considerare l’importanza di contestualizzare qualsiasi riferimento, così da evitare di creare disorientamento nel pubblico e da riuscire a tenere alta l’attenzione sui contenuti del discorso.

Un esempio positivo in merito è legato al discorso con cui Obama ha celebrato la vittoria alle elezioni presidenziali nel 2012 e in particolare ai ringraziamenti ufficiali alle figlie, durante i quali ha chiamato ironicamente in causa il loro desiderio di un altro animale domestico, attraverso un’ottima prova di personal storytelling. Sempre rimanendo in tema di storytelling si può rammentare che l’impatto dell’ironia aumenta se questa è inserita nel quadro di un dialogo.

Migliora il contatto visivo

Per massimizzare il ricorso all’ironia durante un’occasione di public speaking non è sufficiente concentrarsi sul livello verbale, ma è anche necessario affinare alcuni aspetti legati al linguaggio del corpo, come per esempio il contatto visivo con la platea.

Dedicare attenzione a questo ambito significa amplificare le possibilità di engagement, facendo sì che i riferimenti ironici messi in campo diventino dei punti di partenza per migliorare il livello performativo del discorso e, di conseguenza, anche le probabilità di risultare convincenti e persuasivi.

Il public speaking efficace non può prescindere dalla cura della retorica, ambito che si basa senza dubbio sull’efficacia del livello verbale, ma che non può essere analizzato nella sua completezza senza un’attenzione tecnica riservata a quegli espedienti di natura non verbale capaci di rendere il discorso ancora più incisivo.

Questa sinergia deve essere considerata anche quando si lavora per ottimizzare l’uso dell’ironia, essenziale se si vuole ottenere l’attenzione e la fiducia del pubblico durante le occasioni di public speaking.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.