Public Speaking: Il Look Giusto Per Parlare In Pubblico

public speakingL’abito fa il monaco, anche quando si discute di public speaking. Fare attenzione all’abbigliamento è fondamentale sia che ci si prepari ad affrontare un’intervista televisiva, sia che ci si ‘alleni’ per parlare davanti a un pubblico.

Il public speaking vincente è il risultato della cura di diversi dettagli tecnici, che comprendono anche la scelta di un abbigliamento in grado di essere valido complemento al contenuto e a tutto quello che riguarda il linguaggio non verbale e paraverbale.

Ecco quindi qualche veloce pillola di public speaking, dedicata a chi vuole fare del look un espediente per migliorare il personal branding e l’efficacia dell’interazione con l’uditorio.

Il primo obiettivo? La credibilità!

Il primo punto per arrivare a essere convincenti in un’occasione di public speaking è la credibilità. Per risultare credibili è fondamentale curare l’abbigliamento, facendo in modo che sia in linea con il contesto generale e che non tradisca le aspettative del pubblico. Presentarsi a parlare in una scuola per illustrare un progetto aziendale indossando una felpa con il cappuccio può non rappresentare sempre un’impostazione funzionale alla credibilità, a meno di non avere alle spalle una brand awareness simile a quella di Steve Jobs con il suo storico maglione nero. Un consiglio pratico? La scelta di un look più formale, per esempio giacca e camicia, mitigato da dettagli come l’assenza della cravatta, che possono favorire l’empatia con il pubblico. Per evitare fail gravi al proposito può essere utile informarsi prima sulle caratteristiche dell’uditorio.

Attenzione agli accessori!

Quando si parla davanti a un pubblico è essenziale fare attenzione agli accessori, che non devono essere troppo vistosi e ingombranti. Questa regola, valida anche quando ci si prepara per la presenza in un salotto televisivo, è utile in quanto permette di non distogliere l’attenzione dal linguaggio del corpo, e di evitare spiacevoli inconvenienti nell’utilizzo di eventuali supporti (penne, puntatori, telecomandi per la gestione delle slides).

Taglio semplice e colori neutri

Quando si parla davanti a un pubblico l’abbigliamento costituisce un importante biglietto da visita ma, come abbiamo appena ricordato, non deve distrarre dai contenuti presentati dall’oratore né dalla sua gestione del linguaggio non verbale. Alla luce di questo aspetto, esattamente come si consiglia di evitare accessori ingombranti, è utile suggerire abiti dal taglio semplice e lineare e dai colori neutri, in modo che i movimenti effettuati dal protagonista del momento di public speaking non siano motivo di distrazione per la platea. In tutto questo è basilare non dimenticare la comodità, facendo sì che le scelte relative al look cadano su alternative che non rendano difficile il fatto di spostarsi sul palco.

L’abito è fondamentale per il public speaking efficace. Il look racconta la storia di chi parla – e della realtà che rappresenta – esattamente come il contenuto esposto e tutto quello che riguarda il linguaggio non verbale e paraverbale. La prima impressione è nodale nel public speaking, e l’abbigliamento ricopre un ruolo a dir poco importante in questi casi, contribuendo a costruire molto dell’atteggiamento di un uditorio in procinto di ascoltare un discorso.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.