Come essere carismatici quando si parla in pubblico

Parlare di public speaking efficace significa considerare un aspetto tecnico fondamentale, ossia la capacità di essere carismatici, di tenere discorsi in pubblico e raccogliere consensi generali, diventando punti di riferimento a lungo termine.

Il carisma è sia una dote innata sia un’abilità che si può allenare, migliorando di conseguenza il livello del proprio public speaking.

Per riuscirci è ovviamente necessario seguire alcuni consigli specifici. Quali sono? Oggi rispondiamo con voi a questa domanda analizzandone tre.

public speaking essere carismatici

1. Dominare lo spazio sul palco

Per essere carismatici bisogna prima di tutto essere consapevoli di quanto la gestione dei movimenti sul palco e la necessità di dominare lo spazio contribuiscano all’efficacia del discorso, rendendolo un momento di comunicazione chiara e funzionale alla memorizzazione dei concetti.

Per un esempio tanto positivo quanto celebre possiamo riguardare lo storico keynote del primo modello di iPhone, con Steve Jobs che inizia a parlare da un lato del palco per arrivare al centro nel momento in cui chiama in causa il termine ‘iPhone’, questo dopo un magistrale ricorso alla regola del 3.

2. Parlare di un problema e presentarne la soluzione

Migliorare il carisma quando si parla in pubblico vuol dire considerare l’importanza di parlare all’uditorio di un problema e di presentare una soluzione specifica. In questo modo, soprattutto se si fa riferimento all’orizzonte pratico e si mettono in campo contenuti semplici e diretti, è possibile convincere con maggior facilità il pubblico della qualità del prodotto o dell’idea che si propone, diventando un punto di riferimento a lungo termine proprio per il fatto di aver sottolineato la soluzione a un problema generale.

Anche in questo caso, per capire meglio quanto questo aspetto sia essenziale per essere carismatici durante un’occasione di public speaking, possiamo fare riferimento a Steve Jobs e alla presentazione del primo iPhone durante l’edizione 2007 del Macworld. Come è chiaro guardando questo video a partire da 30:28, Jobs inquadra in maniera chiara un determinato problema d’interesse generale:

regular cell phones are kinda right there, they’re not so smart, and they’re – you know – not so easy to use…

e presenta la soluzione, ossia l’iPhone:

What we wanna do is make a leapfrog product that is way smarter than any mobile device has ever been, and super-easy to use.

3. Mai trascurare le call to action

La call to action è essenziale quando si parla di implementazione del carisma nel public speaking. Per fare in modo che risulti efficace e che l’uditorio la riconosca come un punto di riferimento valido è necessario enfatizzarla, magari chiamando in causa figure retoriche come lanafora, capaci di aumentare il pathos anche in poche parole.

Per un esempio utile al proposito possiamo ripassare i contenuti del discorso dal titolo Women’s Rights are Human Rights, che Hillary Clinton ha tenuto nel 1995 – ne abbiamo già parlato qui – e che si conclude con un call to action caratterizzata proprio dalla presenza di un’anafora e da frasi brevi e più facili da memorizzare.

Essere carismatici quando si parla in pubblico

Il public speaking efficace è questione di allenamento, di un processo che consente di raggiungere un risultato di valore come il carisma e di riuscire a essere riconosciuti come riferimenti di valore a livello generale.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.