Public speaking e storytelling: un’integrazione possibile

public speakingIl public speaking è un universo di grande complessità, che vede la centralità di diversi aspetti, che vanno dai tecnicismi per veri e propri specialisti, fino a sottigliezze creative in grado di rendere un’interazione un momento di grandissimo impatto sulla sfera percettiva dell’utenza.

Tra i punti da prendere in considerazione quando si parla di public speaking efficace compare senza dubbio l’ambito dello storytelling. Un discorso davanti a una platea è un contesto in cui ogni elemento che fa parte dell’universo espressivo e culturale dell’oratore può concorrere a raggiungere l’obiettivo finale, ossia la fidelizzazione del pubblico nei confronti di un’idea politica, o di una filosofia di prodotto da portare avanti attraverso differenti modalità.

In questo contesto lo storytelling svolge un ruolo nodale, rappresentando un fattore di profonda influenza nella globalità di una strategia di brand awareness, ambito al quale si riconducono tutte le operazioni legate all’attenzione nei confronti dell’impatto pubblico di una realtà aziendale o politica.

Quanto è difficile inserire lo storytelling in un contesto di public speaking? Gli esempi illustri abbondano, e nelle prossime righe ne analizzeremo alcuni che hanno fatto parte della storia della disciplina.

  • Steve Jobs e il discorso a Stanford: il discorso tenuto da Steve Jobs ai neolaureati di Standford rappresenta una pietra miliare nell’analisi del ruolo dello storytelling associato al public speaking.

A livello pratico sono diverse le cose che si possono imparare da questo storico momento. La prima cosa da notare riguarda l’enfasi su alcuni aspetti lessicali: Jobs sottolinea subito come il suo discorso sarà incentrato su “tre storie”, affermando che non si tratta di “niente di eccezionale”.

Questa scelta linguistica rappresenta un’esternazione molto potente di abilità nella costruzione di un’empatia. Osservando l’ambito dello storytelling come qualcosa di semplice e immediato l’utente è infatti portato a considerare il processo come parte integrante della strategia di un brand, senza vederlo come qualcosa di straordinario e fascinoso.

Il public speaking è forse il mezzo più adatto per sottolineare l’appartenenza naturale dello storytelling nell’universo del marketing di certi prodotti, e Steve Jobs è riuscito a esemplificarlo benissimo.

  • Berlusconi, dalla discesa in campo all’ironia: la comunicazione pubblica di Silvio Berlusconi rappresenta uno dei luoghi fondamentali da toccare quando si ha intenzione di parlare di rapporto tra public speaking e storytelling.

( 13112011-MM9 ) ROMA: BAGNO DI FOLLA PER SILVIO BERLUSCONI A PALAZZO GRAZIOLI

L’ex premier ha inserito questa tecnica fin dalla sua prima apparizione pubblica come uomo politico, ossia nel celeberrimo discorso della discesa in campo del 1994.

La strategia del Cavaliere è chiaramente focalizzata su questo punto, e ha visto un’evoluzione chiarissima negli anni, che, pur mutando i toni, si è mantenuta sulla ricerca di una circoscrizione delle sue vicende personali, portate continuamente a esempio e “staccate” rispetto allo svolgersi di molti altri avvenimenti.

Lo storytelling si può dire parte integrante dei discorsi pubblici di Silvio Berlusconi: si tratta di un’impostazione strategica molto caratterizzante, ma che vede il forte rischio di diventare un momento di erogazione di contenuti retorici, quasi da campagna elettorale perenne. Raccontare storie fa parte del DNA culturale umano, e politici e manager aziendali ce lo mostrano ogni giorno, operando nel contesto interattivo del public speaking, che mantiene un’importanza capitale, andando oltre a qualsiasi novità tecnologica.



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico”

Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication.

Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall’imprenditore al manager.

Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero.

Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.