L’uso dell’anafora in un discorso pubblico: Barack Obama e Martin Luther King

public speaking

Padroneggiare le principali regole di public speaking significa tenere gli occhi aperti sull’importanza della retorica e sul ricorso a figure come l’anafora.

La ripetizione del medesimo termine o della stessa espressione all’inizio di frasi successive è una tecnica molto apprezzata dai grandi oratori, da chi è stato capace di dare corpo a occasioni di public speaking ad alto impatto emozionale e soprattutto efficaci a lungo termine.

Quali sono i consigli tecnici per utilizzarla al meglio? Oggi ve ne presentiamo tre, facendo riferimento ad alcuni esempi che è essenziale analizzare per capire come funziona il public speaking efficace.

Usala assieme alla ‘regola del tre’

L’anafora è una figura centrale nel public speaking e la sua efficacia può essere amplificata anche grazie all’associazione con altri accorgimenti retorici. Utilizzare in un medesimo contesto anafora e ‘regola del tre può rappresentare una scelta decisiva per la qualità del public speaking.

Tale impostazione, che è stata per esempio messa in atto da Barack Obama durante il Discorso sullo Stato dell’Unione del 2012 – interessante a tal proposito è proprio la serie di espressioni “No bailouts, no handouts, and no copouts” – è in grado di aiutare l’utenza a memorizzare meglio i concetti presentati e fornisce un punto di riferimento utile ai giornalisti in cerca di sound bites da citare o da utilizzare nei titoli.

Dai respiro al discorso

Il ricorso all’anafora può costituire un’alternativa molto valida per dare respiro a una performance di public speaking, facendo in modo che, tra un blocco tematico e l’altro, all’uditorio sia presentato un crescendo di enfasi emozionale capace di rendere più facile l’ascolto e la comprensione di discorsi anche molto lunghi.

Di esempi utili al proposito ce ne sono tanti e tra questi possiamo osservare sempre un’occasione di public speaking che vede come protagonista Barack Obama. Stiamo parlando del discorso inaugurale del secondo mandato presidenziale, caratterizzato da un ricorso strategico all’anafora (leggi qui il testo completo) per separare i due blocchi argomentativi introduttivi.

Non dimenticare la concisione

Quando si parla di public speaking efficace e di trucchi retorici è bene ricordare l’importanza della concisione, soprattutto nel caso dell’anafora e della necessità di dare ritmo ed enfasi all’intero discorso.

Gli esempi validi al proposito sono molti – uno su tutti è il celeberrimo discorso I have a dream di Martin Luther King e caratterizzati da anafore che, chiamando in causa non più di 3/4 termini, permettono di focalizzare in maniera immediata il messaggio chiave della performance di public speaking.

Il public speaking efficace è il risultato della cura dei dettagli relativi al linguaggio non verbale, ma anche dell’attenzione alla qualità dei contenuti, che possono essere resi più incisivi grazie al ricorso a figure retoriche come l’anafora, essenziali per toccare le corde più intime dell’uditorio e per risultare convincenti.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.