Public speaking: vincere la paura di parlare in pubblico

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Il public speaking di qualità è un risultato il cui raggiungimento è ostacolato da vari fattori, tra i quali spicca la paura di affrontare il palco, un sentimento comune a tantissime persone che, a diversi livelli, conoscono le regole della comunicazione efficace.

Vincere la paura del palco costituisce il primo passo per mettere in evidenza il valore tecnico di un’occasione di public speaking e per riuscire a rispondere in maniera puntuale alle richieste del proprio target di riferimento.

La paura di parlare davanti a una platea si può superare, e oggi vogliamo darvi qualche veloce consiglio al proposito, per aiutarvi a rendere ulteriormente positivo l’approccio al public speaking.

L’importanza del piano B

La paura di parlare davanti a un pubblico si fonda su diversi aspetti, non ultimo il timore di un ‘tradimento’ da parte della strumentazione tecnica che, in tanti casi, accompagna l’oratore in un’occasione di public speaking (per esempio il proiettore per le slide).

Per ovviare a questo problema basta non dimenticare l’importanza del piano B, della preparazione di un percorso alternativo a cui fare riferimento in caso di difficoltà (si può impostare l’intero discorso come se gli elementi grafici non fossero presenti, oppure scegliere supporti non tecnologici, ma non per questo meno efficaci). Esercitarsi è essenziale quando si parla di public speaking di qualità, e concentrarsi su due fronti altrettanto, soprattutto se si ha timore che la qualità della propria performance possa essere rovinata da qualche imprevisto.

La conoscenza del pubblico

Una caratteristica fondamentale dell’oratore valente è la conoscenza del pubblico, delle sue esigenze, dell’atteggiamento emotivo con il quale si prepara ad ascoltare un discorso. Rendersi conto dell’importanza di questo punto è essenziale per vincere la paura del palco, e per dare corpo a processi di public speaking basati sulla qualità e sul successo.

Vincere il timore del palco significa anche conoscere le caratteristiche della platea con cui ci si sta per rapportare, e un trucco per ottimizzare questo aspetto può essere quello di entrare in aula prima dell’inizio del discorso, e mescolarsi per qualche minuto al pubblico, così da saggiarne lo stato emotivo e da comprendere che si tratta di persone che hanno prima di tutto il desiderio di venire a conoscenza di contenuti utili, che chi è stato scelto per via della propria competenza è perfettamente in grado di presentare.

La visualizzazione del successo

Un consiglio molto utile per chi vuole vincere la paura di affrontare un discorso davanti a una platea consiste nel visualizzare il successo dell’occasione di public speaking. Immaginare la reazione positiva del pubblico e la soddisfazione personale alla fine del discorso può costituire un’alternativa molto valida per far fronte al timore del palco, e per portare alla luce un percorso di public speaking caratterizzato da un alto livello di qualità tecnica.

Visualizzare il successo significa creare delle immagini mentali di tutti gli step utili al raggiungimento di un esito positivo, rendendo così più facile la traduzione pratica di quegli accorgimenti validi per dare corpo a momenti di public speaking tecnicamente ineccepibili.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.