Public speaking: essere concisi e andare dritti al sodo

Essere concisi è essenziale nel Public Speaking, perché permette di essere incisivi e di non annoiare.

3 consigli di public speaking per essere chiari, concisi e puntare al bersaglio

Il public speaking efficace è questione di attenzione sinergica a contenuti, linguaggio del corpo e gestione del paraverbale.

Per quanto riguarda il primo dei tre ambiti è utile ricordare l’importanza della concisione, un aspetto essenziale per parlare in pubblico in maniera incisiva e farsi ricordare dalla platea scongiurando il rischio di annoiare.

La concisione nel public speaking è un obiettivo che può essere perseguito con il giusto allenamento, oltre che con la cura di alcuni dettagli tecnici che si possono ottimizzare facilmente prendendo esempio da oratori illustri.

Simon Sinek e gli esempi pratici

Parlare in pubblico e risultare efficaci significa prima di tutto muoversi presentando contenuti specifici e facili da memorizzare. Puntare alla concisione, evitando di dare spazio a considerazioni inutili ai fini della chiarezza del discorso, vuol dire spesso chiamare in causa esempi pratici che, come appena ricordato, possono aiutare il pubblico a memorizzare meglio i concetti presentati grazie alla possibilità di immaginarli in maniera chiara.

Per un riferimento utile al proposito è possibile ricordare il discorso tenuto dallo scrittore Simon Sinek sul palco di TED nel 2009 e caratterizzato dalla citazione diretta dell’esempio di Apple subito dopo l’introduzione tecnica (cfr. video sottostante a 0:41).

Steve Jobs: iniziare con una frase breve

Iniziare un discorso con una frase il più breve possibile – usando possibilmente meno di dieci parole – è un modo per mettere in primo piano la concisione come dettaglio tecnico essenziale per la qualità del proprio public speaking.

In questo modo è possibile aiutare fin dai primi istanti l’uditorio a non perdere l’attenzione e dare spazio al potere della visualizzazione, anche grazie al ricorso alle figure retoriche. Per trovare un esempio valido in merito torniamo allo storico keynote tenuto da Steve Jobs in occasione della presentazione del primo iPhone durante l’edizione 2007 del Macworld, un discorso che inizia con la frase We’re gonna make some history together today (qui il testo completo).

[Tweet “#PublicSpeaking: iniziare con una frase di meno di 10 parole aiuta l’uditorio a non distrarsi”]

Esercio, esercizio, esercizio!

L’ultimo ma non certo meno importante consiglio per puntare alla concisione quando si parla davanti a un pubblico consiste nell’esercitarsi costantemente, ponendosi anche dei traguardi a livello di gestione dei tempi.

La conoscenza dei trucchi tecnici è fondamentale, ma solo l’esercizio è in grado di renderli strumenti pratici utili per conquistare l’attenzione della platea e, soprattutto, per riuscire a mantenerla nel corso dell’intero discorso.

Il public speaking di valore è frutto della cura costante dei dettagli riguardanti sia il contenuto, sia il piano non verbale, sia l’aspetto paraverbale. Solo in questo modo è infatti possibile avere la garanzia di un’interazione efficace con la platea che, per quanto concerne il contenuto, parte proprio dal lavoro sulla concisione, che può essere vista come la peculiarità strutturale che più aiuta a migliorare la chiarezza del proprio public speaking.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
<p>Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.</p> <p>Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico”</p> <p>Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication.</p> <p>Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall’imprenditore al manager.</p> <p>Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel.<br /> Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.</p>
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