Public speaking: consigli di retorica vincente

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Quando si parla di public speaking di qualità è impossibile non chiamare in causa la retorica, la disciplina sui cui da secoli si fonda l’arte di parlare in pubblico in maniera convincente.

Organizzare un momento di public speaking tenendo conto della sua importanza è imprescindibile, ma non è sempre facile portare all’attenzione dell’utenza un lavoro basato su una completa precisione tecnica. Per raggiungere questo obiettivo è necessario esercitarsi, e soprattutto conoscere alla perfezione le caratteristiche del target a cui ci si rivolge.

Il public speaking di qualità non può fare a meno della conoscenza di alcuni trucchi di retorica vincente, e noi oggi ne analizziamo tre, osservando come sono stati applicati da chi, quando si parla di tenere discorsi davanti a un pubblico, è riuscito spesso a portare in primo piano esempi tecnici molto positivi.

1. Similitudini e Product Placement

Quando in un momento di public speaking si chiama in causa una similitudine o una metafora – figure che implicano la visualizzazione fisica di specifici oggetti o situazioni – è ancora più importante conoscere i codici culturali del proprio target, in modo da portare in evidenza riferimenti immediatamente riconoscibili.

Un esempio interessante a questo proposito è riscontrabile nel discorso tenuto da Renzi in conclusione a Leopolda 5. In questo caso è possibile vedere una similitudine estremamente efficace, nella quale un tema cardine nell’agenda della kermesse (l’articolo 18) è stato associato a un brand di fama universale come Apple, e a un atto, diventato per molti quotidiano, come l’utilizzo corretto dei suoi prodotti.

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2. La potenza dell’antitesi

L’antitesi rappresenta un espediente retorico molto utile nel public speaking efficace. Risulta molto puntuale nel caso di discorsi articolati, in quanto permette di enfatizzare l’effetto della narrazione, consentendo all’utente di orientarsi in maniera più agevole nella comprensione dell’intero discorso.

Di esempi capitali a questo proposito ce ne sono tantissimi nella storia del public speaking efficace. Uno su tutti fa parte di un discorso che è ormai riferimento tecnico universale: lo speech tenuto nel 1963 da Martin Luther King presso il Lincoln Memorial di Washington e noto con il titolo di I have a dream. Uno dei passi più famosi di questo momento di public speaking è un’antitesi di altissima qualità (I have a dream that my four little children will one day live in a nation where they will not be judged by the color of their skin but by the content of their character), che aiuta a focalizzare in maniera estremamente precisa i contenuti chiave e gli obiettivi del discorso.

3. L’Asindeto e il Ritmo

L’asindeto – figura retorica che consiste nell’elencazione di più termini senza l’utilizzo di congiunzioni – può essere molto utile nel public speaking efficace, in quanto rende più scorrevole il discorso e permette di focalizzare le immagini con maggior efficacia. Si tratta di un’opzione particolarmente indicata nei momenti di public speaking persuasivo o in occasione di lanci di prodotto.

Un ottimo esempio di applicazione di questa figura retorica si può trovare nei keynotes di Steve Jobs (in particolare quello del lancio del primo iPhone), nei momenti in cui vengono elencate le caratteristiche salienti dei prodotti, chiamando in causa anche la ‘regola del 3‘, opzione essenziale se si ha intenzione di raggiungere e di ‘segnare’ l’universo percettivo dell’utenza.

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Il public speaking di qualità è prima di tutto un risultato, un traguardo che si raggiunge solo con l’esercizio. L’attenzione alle regole della retorica fa parte di questo percorso, e chiunque parli spesso davanti a un pubblico deve essere capace di padroneggiarle e di gestirle senza dimenticare la creatività.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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