Public speaking: come usare le domande retoriche per migliorare l’efficacia di un discorso

Il public speaking efficace non può prescindere dall’attenzione ad alcuni trucchi retorici, come per esempio il ricorso alle interrogative.

Le domande retoriche rappresentano un espediente molto utile quando si parla davanti a un pubblico e si ha intenzione di tenere alta l’attenzione della platea, ma anche di focalizzarla in maniera specifica su alcuni concetti che si punta a evidenziare.

Anche in questo caso il primo consiglio da mettere in pratica è l’allenamento costante, l’unica opzione che consente di padroneggiare le tecniche di public speaking. Data questa doverosa premessa, è utile ricordare che esistono anche dei trucchi tecnici specifici che permettono di migliorare notevolmente la qualità dei discorsi grazie al ricorso alle domande retoriche.

 public speaking domande retoriche

1. Domande retoriche: più sono meglio è

Quando si parla davanti a una platea non si è protagonisti di un monologo. Le domande retoriche, anche se molto semplici e brevi, possono infatti risultare decisive per quanto riguarda il coinvolgimento del pubblico e il mantenimento costante dell’attenzione.

Per trovare un esempio utile al proposito possiamo chiamare in causa il celebre discorso Do Schools Kill creativity, tenuto sul palco di TED nel 2006 dallo scrittore Ken Robinson e, come è chiaro dal video sottostante, caratterizzato dal ricorso continuo a domande retoriche, utilizzate anche per rimarcare frasi come everybody has an interest in education.

2. Includerle tra due blocchi argomentativi

Un altro consiglio per gestire le domande retoriche durante una performance di public speaking consiste nell’utilizzarle per dare respiro al discorso tra un blocco argomentativo e l’altro. In questo modo è più facile invitare la platea a riflettere sui concetti presentati.

Per un riferimento efficace al proposito possiamo analizzare il discorso inaugurale del mandato presidenziale di John F. Kennedy che, come è chiaro guardando il video sottostante a 12:37, sceglie di chiamare in causa due domande retoriche consecutive per passare da un blocco argomentativo a un altro e per conferire enfasi al discorso in vista della conclusione.

3. Usarle per enfatizzare dati numerici

L’ultimo suggerimento pratico per rendere le domande retoriche dei fattori decisivi per la qualità del public speaking ci ricorda l’importanza di utilizzarle per enfatizzare dati numerici.

Per capire meglio la valenza di questo consiglio possiamo dare un’occhiata alla presentazione del primo iPhone, tenuta da Steve Jobs nel corso dell’edizione 2007 del Macworld. Come è chiaro guardando il video sottostante a 6:06, l’espediente della domanda retorica viene utilizzato per amplificare il valore di un dato numerico importante come il numero di brani scaricati da iTunes.

Padroneggiare i trucchi retorici è il miglior modo per assicurare efficacia a un discorso. Come ricordano gli esempi che abbiamo analizzato, è però necessario concentrarsi anche sui singoli momenti e fare in modo che il ricorso a tali espedienti non appaia forzato ma naturale. Solo in questo modo, ossia associando esercizio continuo e conoscenza delle tecniche, è possibile rendere incisivo il proprio public speaking e farsi ricordare dal pubblico.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico”

Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication.

Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall’imprenditore al manager.

Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero.

Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.