Storytelling: come raccontare la propria storia

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Sono passati pochi giorni dalla scomparsa di Nelson Mandela, un vero e proprio campione di comunicazione e di public speaking.

La sua figura ha lasciato un segno profondo nella politica universale, e soprattutto in chi analizza e vive a livello più o meno professionale tutti quei campi della comunicazione in cui una figura istituzionale o aziendale è famosa soprattutto per la sua storia personale, e mette in campo questo aspetto come punto nodale di brand awareness in tantissime occasioni di interazione.

Quando si parla di public speaking, quali sono i consigli migliori per raccontare la propria storia? In che modo è più opportuno muoversi per evitare di sembrare troppo retorici e per fare arrivare all’utenza un messaggio in gado di avere un ruolo nella vita pratica?

Seguiteci nelle prossime righe e vi daremo qualche consiglio prendendo spunto dalla vicenda politica e umana del grande leader sudafricano.

  • Avvicinarsi al pubblico: quando manca l’effettiva vicinanza come in un’occasione di public speaking raccontare la propria storia può essere un ottimo modo per incontrare la sfera emotiva dell’utenza.

Mandela, diventato simbolo di quella che è stata una vera e propria battaglia culturale, ha messo in pratica questo concetto in maniera estremamente puntuale nei suoi principali momenti di public speaking.

Un esempio interessante a questo proposito sono le parole legate a un ridimensionamento della sua figura (“Non sono profeta ma umile servitore”), in modo da rendere il suo percorso di storytelling di comprensione il più possibile immediata.

  • Generalizzazione: osservando uno dei momenti storici di public speaking gestiti da Mandela, ossia il discorso d’insediamento come Presidente del Sudafrica, si possono notare alcuni particolari interessanti.

Uno di questi è senza dubbio concretizzato dai punti in cui i riferimenti alla propria storia personale del grande leader sono stati associati a termini legati anche alla situazione generale del Paese e ai suoi problemi politici (p.e. l’espressione “uno straordinario disastro”).

  • La potenza degli aggettivi e dei pronomi: una storia personale di spessore come quella di Nelson Mandela, anche se non raccontata direttamente, può essere riflessa in diversi elementi che contraddistinguono una situazione di public speaking.

Uno di questi è senza dubbio l’utilizzo pervasivo del pronome personale “noi”, la cui valenza emozionale è profondamente radicata nelle strategie di public speaking efficace.

Un altro particolare legato a questa universalizzazione emotiva è insito nell’uso frequente degli aggettivi qualificativi, utile ausilio per rendere lo storytelling della propria vicenda personale un punto favorevole nel processo di immedesimazione dell’utenza verso i problemi della comunità.

Raccontare la propria storia (e una storia difficile) in momenti di public speaking non è facile, e Nelson Mandela è riuscito a farlo benissimo, regalando agli addetti ai lavori del mondo della comunicazione uno straordinario esempio di equilibrio tra attenzione alle esigenze del pubblico e cura dei termini deputati a descrivere un processo di cambiamento di nodale importanza.



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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