Public speaking: come gestire l’errore

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Campioni di public speaking non si nasce, ma solo con l’allenamento costante risulta possibile raggiungere un livello di qualità consono all’interazione con l’utenza. Nonostante questo, può comunque capitare d’incorrere in errori.

Affrontare con metodo un momento di difficoltà in un’occasione di public speaking è fondamentale: riprendere la gestione del discorso dopo un errore è segno di confidenza tecnica con la situazione e, soprattutto, di fiducia nel proprio ruolo nell’ambito del processo di comunicazione.

In che modo è possibile affrontare errori di public speaking e uscirne a testa alta? Ecco qualche rapido consiglio al proposito, che può essere utile anche a chi ha dimestichezza con i discorsi in pubblico.

Il vuoto di memoria

Quando sopraggiungono i vuoti di memoria è fondamentale evitare di passare troppo tempo in silenzio. Tale impostazione, soprattutto se protratta per diversi secondi, è in grado di rovinare alla base la qualità della performance. Come affrontare queste situazioni? Cercando di riempire i momenti di silenzio, per esempio facendo domande dirette al pubblico, in modo da non abbassare il livello di coinvolgimento generale e da trovare quella tranquillità mentale utile a riprendere il filo del discorso. Una volta acquisita la consapevolezza di quanto questo punto sia importante, risulta molto più facile affrontare eventuali criticità durante le occasioni di public speaking.

Il guasto tecnico

I guasti alla strumentazione tecnica sono comunissimi nelle occasioni di public speaking. Per fare in modo che queste circostanze non risultino problematiche è utile prevenire, per esempio portando un back-up del materiale presentato sulle slides, oppure preparando prima un discorso alternativo, e orientando l’impostazione senza tenere conto della presenza di supporti tecnologici. Nei casi in cui non risulta possibile fare ciò, i guasti tecnici devono essere affrontati senza esplicitare lamentele, ma facendo in modo di mettere in primissimo piano il rapporto con il pubblico e la necessità di erogare contenuti di qualità.

L’errore di contenuto

Cosa fare nel caso di un errore di contenuto durante un’occasione di public speaking? Esattamente quello che abbiamo illustrato parlando del vuoto di memoria e dell’importanza di evitare momenti di silenzio. Risulta chiaramente consigliabile gestire il problema alla base, esercitandosi in maniera costante per acquisire confidenza con le tematiche del discorso. L’errore è però sempre in agguato, e il modo migliore per affrontarlo è quello di concentrarsi sul pubblico, sul mantenimento di un rapport, alla luce della consapevolezza che l’aspetto non verbale e quello paraverbale costituiscono i fattori preponderanti nella costruzione di un discorso efficace, e che possono venire in aiuto quando sopraggiungono problemi in ambito verbale.

L’oratore perfetto non è quello che non sbaglia – aver paura di affrontare un discorso in pubblico e compiere errori è naturale – ma quello che è in grado di riprendere le fila dell’interazione dopo un momento di difficoltà, senza inficiare la qualità del rapporto con l’utenza. Il public speaking incisivo è fatto anche di attenzione alla gestione di queste situazioni, dalle quali si può uscire in maniera impeccabile se si possiedono gli strumenti tecnici giusti.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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