La conferenza stampa di Maria Sharapova ai raggi X del public speaking

La conferenza stampa tenuta dalla tennista Maria Sharapova lunedì 7 marzo in seguito all’esplosione dello scandalo doping dura pochi minuti, ma può essere approfondita per comprendere meglio alcuni accorgimenti di public speaking.

D’altronde, il miglior modo per comprendere pienamente le tecniche più efficaci per parlare in pubblico consiste nell’analizzare esempi concreti e partire dall’osservazione di aspetti tecnici fondamentali per migliorare il proprio approccio quando ci si trova davanti a una situazione di public speaking.

Ecco quindi una breve analisi tecnica della conferenza stampa di maria Sharapova, utile per capire quegli aspetti del public speaking che non devono essere dimenticate da chi punta a risultare convincente quando parla davanti a un pubblico.

public speaking maria sharapova

Evitare gli intercalari

L’incipit di un discorso rappresenta una carta fondamentale per quanto riguarda l’efficacia dell’intera performance di public speaking. Per fare in modo che risulti funzionale alla qualità generale dell’interazione con il pubblico è essenziale fare attenzione ad alcuni dettagli tecnici, come per esempio la presenza di intercalari come ‘ehm’ e ‘ahm’, spie di poca confidenza con la situazione ed errori in grado di pregiudicare la credibilità delle affermazioni.

Da questo punto di vista è possibile trovare delle carenze nell’approccio della tennista Maria Sharapova, che dà inizio alla conferenza stampa proprio con questo errore di public speaking.

Il public speakind g di Maria Sharapova: attenzione alle mani

Un altro particolare tecnico che è possibile notare analizzando dal punto di vista delle regole di public speaking la conferenza stampa di Maria Sharapova riguarda la mancanza quasi totale di gestualità delle mani che, praticamente per l’intera durata del discorso, vengono tenute ferme sul leggio.

Questa scelta non è rara nei casi in cui si parla in pubblico avendo davanti a un supporto ma è bene non eccedere, dal momento che il rischio è quello di palesare un livello di incertezza che non contribuisce alla chiarezza dei contenuti e che, soprattutto, non permette di convincere il pubblico, che ascolta un oratore non a proprio agio e incapace di ‘parlare’ alle corde emotive dell’uditorio.

Esercitarsi, esercitarsi, esercitarsi!

La conferenza stampa tenuta da Maria Sharapova è un ottimo riferimento per ricordare che parlare in pubblico e risultare convincenti significa avere alle spalle un allenamento tecnico approfondito. Improvvisare o non curare ogni singolo dettaglio, anche se è previsto che il discorso duri pochi minuti, vuol dire precludere qualsiasi esito efficace per la performance di public speaking, in particolare se si esternano segnali non verbali di nervosismo come quelli visibili a 1:25 e 1:42 del video, due momenti in cui Maria Sharapova manifesta il minor livello di confidenza con il contesto generale, arrivando a lasciar scivolare il dito indice sotto la manica della camicia.

Il public speaking di qualità

Public speaking di qualità e preparazione tecnica continua rappresentano un binomio da separare, come dimostrano questo e numerosi altri casi comunque utili da approfondire per capire come migliorare quando si deve parlare davanti a un pubblico.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.