Pubblica amministrazione su YouTube e buone pratiche di comunicazione

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La pubblica amministrazione che si apre ai social compie un salto di qualità di grande importanza, migliorando in generale il livello dei servizi ai cittadini.

Curare la presenza di un determinato ente sui social network significa non sottovalutare YouTube, in quanto i contenuti video rappresentano un canale d’interazione essenziale per massimizzare la visibilità di un messaggio.

La sinergia tra pubblica amministrazione e social media deve essere prima di tutto vantaggiosa per gli utenti finali, gli effettivi fruitori dei servizi: l’attenzione al canale YouTube è basilare se si vuole raggiungere questo risultato. Oggi vogliamo presentarvi qualche buona pratica utile al proposito.

Non trascurare le playlist

Se il linguaggio della pubblica amministrazione è ancora contraddistinto da un’eccessiva complessità, i social hanno fornito e stanno continuando a offrire degli spunti molto validi per dimenticare definitivamente il problema.

Dal momento che i contenuti video sono determinanti per questo scopo, il canale YouTube di un ente della pubblica amministrazione deve essere caratterizzato da una cura tecnica costante dedicata alle playlist.

Un canale YouTube legato alla PA non è solo un contesto favorevole alla creazione di processi di storytelling – utili per esempio nella promozione di eccellenze locali – ma è anche un luogo dove si cercano informazioni tecniche chiare e immediate.

Curare le playlist in modo da facilitare tale percorso di ricerca non può che rendere più lineare la comunicazione tra pubblica amministrazione e utenti finali, ottimizzando i tempi senza mettere in secondo piano la qualità dei contenuti.

Un esempio che fa scuola in merito è il canale YouTube dell’Inail, con numerose playlist dedicate a campagne di comunicazione specifiche e alle segnalazioni televisive.

Aggiorna costantemente!

Il canale YouTube di un ente della pubblica amministrazione è un impegno a lungo termine esattamente come tutti gli altri social.

Un ente pubblico che apre un canale su YouTube senza aggiornarlo non solo inficia la qualità dell’interazione con il target, ma mina alla base quella fiducia che il cittadino dovrebbe sempre avere nella qualità dei contenuti erogati dalla PA sul web.

Dai spazio a contenuti informativi specifici

Come abbiamo poco fa ricordato, il canale YouTube di un ente della pubblica amministrazione può essere un contesto valido per la promozione di eventi o eccellenze territoriali, ma è anche un medium utile per informare il cittadino su contenuti spesso caratterizzati da una considerevole complessità tecnica.

Alla luce di questo aspetto è importante dare spazio ad approfondimenti informativi specifici, vere e proprie guide per aiutare l’utente a destreggiarsi con una novità normativa o a capire meglio quali vantaggi può trarre da uno specifico provvedimento (un tutorial di pochi minuti può essere più utile di un intero speciale televisivo dedicato a un argomento di pubblico interesse!).

Si tratta di un consiglio senza dubbio semplice, ma nodale per sfruttare al massimo le potenzialità di YouTube per la pubblica amministrazione intenzionata a comunicare in maniera chiara e autorevole.

La pubblica amministrazione non può fare a meno di curare i social network sia per dialogare efficacemente con cittadini e media, contribuendo alla risoluzione di problemi ed erogando contenuti di qualità utili a livello professionale, sia per fornire informazioni di base tecnicamente valide, anche grazie all’incisività del linguaggio video.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.