La pubblica amministrazione e twitter: come usare gli hashtag

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La pubblica amministrazione non può più prescindere da un’attenzione costante alla qualità della presenza sui social, il che vuol dire acquisire consapevolezza anche in merito alle modalità di gestione tecnica degli hashtag.

Tutti i contenuti che un ente della pubblica amministrazione eroga sui social devono essere funzionali a un’interazione di qualità con i cittadini. Cavalcare un hasthag virale è solo un sforzo sprecato se l’operazione non risulta direttamente utile al target finale che si informa sulle novità del proprio Comune di residenza o sulle indicazioni per compilare un modulo.

La sinergia tra social media e pubblica amministrazione è ormai fondamentale: per fare in modo che sia tecnicamente valida è però essenziale non tralasciare alcuni aspetti, come per esempio gli hashtag. Ecco qualche consiglio per gestirli al meglio, nell’ottica di un processo di comunicazione efficiente nodale per la PA.

Pensa come l’utente finale

Per gestire al meglio gli hahstag sulla pagina social di un ente della pubblica amministrazione è necessario iniziare il processo mettendosi nei panni dell’utente finale e cercando di capire in che modo si approccia a una specifica piattaforma per cercare informazioni.

L’hashtag scelto è utile all’indicizzazione di un contenuto? Rende più facile il processo di ricerca da parte dell’utente? Queste domande sono fondamentali nell’ottimizzazione della presenza social di un ente della PA. Per avere un’idea dell’applicazione pratica di quanto appena specificato possiamo osservare il profilo Twitter dell’Inail. In questo caso il nome dell’ente è quasi sempre presentato sotto forma di hashtag, in modo da fornire all’utente che cerca informazioni una gamma di contenuti completa, una vera e propria rassegna tra cui scegliere l’informazione più utile per le proprie esigenze.

Ricorda che gli hashtag per la PA non sono opzionali!

Gli hashtag, quando si parla di presenza sui social della pubblica amministrazione, non sono affatto opzionali! Risulta necessario utilizzarli anche alla luce della complessità contenutistica che caratterizza il linguaggio della PA, così da permettere all’utente di ottimizzare sforzi e tempistiche nei processi di ricerca.

La PA sui social deve muoversi mettendo da parte qualsiasi obiettivo di mera rappresentanza e orientare ogni strategia verso la semplificazione: le pagine social non sono quelle del sito ufficiale, soprattutto quando si parla di enti della pubblica amministrazione e di un utente medio che deve magari consultare diversi riferimenti prima di arrivare a risolvere un determinato problema.

Monitora costantemente

Il monitoraggio delle conversazioni social è fondamentale quando si parla di buon utilizzo degli hashtag da parte della pubblica amministrazione. Questo processo non deve essere messo in atto solo in occasioni di comunicazione di crisi ma va coltivato costantemente, cercando di capire, al di là degli argomenti virali, le micro tematiche che interessano al proprio target.

Un esempio utile al proposito? L’approccio agli hashtag da parte del Comune di Desio – uno dei più attivi in Italia sui social – che presenta sotto forma di hashtag termini molto utilizzati nell’ambito della comunicazione amministrativa e nei processi d’interazione diretta con gli utenti (p.e. ‘partecipazione’, ‘sicurezza’, ‘lavoro’).

La pubblica amministrazione che si apre ai social compie un salto importante e soprattutto migliora la qualità dei servizi forniti al cittadino. Nell’ottica di tale obiettivo è essenziale considerare la qualità di ogni dettaglio tecnico, non dimenticando quindi la corretta gestione degli hashtag.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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