Pubblica amministrazione: come preparare un piano editoriale per i social

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La pubblica amministrazione che si apre ai social non può prescindere dall’attenzione a diversi accorgimenti tecnici, utili a rendere la presenza sulle piattaforme di networking vantaggiosa per l’utente finale.

La pagina social di un ente della pubblica amministrazione non è la replica del sito ufficiale e deve essere curata tenendo conto delle peculiarità dello spazio web che la ospita.

Per raggiungere questo risultato è necessario partire dalle basi, concentrandosi sulla qualità del piano editoriale. Esistono alcune regole generali valide per muoversi in maniera strategica a questo proposito, ottimizzando fin da subito l’interazione tra pubblica amministrazione e target finale. Oggi ne analizziamo assieme tre.

Differenziare

Come già ricordato, ogni piattaforma social deve essere trattata tenendo conto delle sue specificità. Questo vale in generale per le aziende e ancora di più per la pubblica amministrazione.

Pensare di replicare i medesimi contenuti e lo stesso schema stilistico su diversi social network significa mettere in secondo piano le esigenze dei cittadini e non tenere conto del fatto che uguali possono essere i messaggi, ma differenti sono le modalità con cui l’utente si approccia ai contenuti e ne mette in atto la ricerca.

Un esempio utile per capire meglio quanto appena specificato? La strategia del Comune di Desio, che utilizza Twitter per proporre ogni mattina con un singolo post la selezione completa delle principali news del territorio cittadino.

Ragionare sul lungo termine

Quando si parla di presenza della pubblica amministrazione sui social si inquadra un universo estremamente vario dal punto di vista delle esigenze di comunicazione e dei bisogni del target con il quale si dialoga.

Ragionare strategicamente sul lungo termine è essenziale quando si apre una pagina social legata a un ente della PA e ci si trova nella necessità di presentare contenuti di qualità quotidianamente, anche quando non ci sono occasioni particolari che determinano una forte attenzione mediatica.

Prepararsi sempre ai cambiamenti

La pubblica amministrazione che interagisce sui social con gli utenti finali si muove dando corpo a dei processi dialogici che sono continuamente migliorabili.

Proprio perché ci si rivolge a un target molto ampio – che include il giornalista alla ricerca di notizie come il cittadino che vuole informarsi sugli orari di apertura di un ufficio comunale – è fondamentale muoversi nell’ottica di uno stato di ‘beta permanente’, intercettando quotidianamente i feedback degli utenti e facendosi trovare pronti a mettere in atto cambiamenti anche radicali.

La pubblica amministrazione sui social fornisce un servizio ai cittadini: alla luce di questo punto nodale è fondamentale non solo tenere conto della qualità del singolo contenuto postato, ma non dimenticare anche tutto quello che riguarda i processi organizzativi alla base della divulgazione.

Il piano editoriale è l’ossatura di qualsiasi strategia social e quando si discute di rapporto tra pubblica amministrazione e piattaforme di networking il suo ruolo è ancora più decisivo!


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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