Pubblica amministrazione social: occhio alla bio!

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La qualità della presenza social di un ente della pubblica amministrazione si può valutare analizzando diversi aspetti, che vanno dalla gestione dei commenti fino alla scelta dei contenuti video. Tutto questo è basilare, ma non è certo sufficiente per comunicare efficacemente con i cittadini.

La pubblica amministrazione attenta alle regole del web 2.0 e alla loro evoluzione non può prescindere anche da un’attenzione tecnica alla bio inserita sulle singole piattaforme di networking presidiate.

La pagina social di un ente della pubblica amministrazione deve essere prima di tutto completa e l’ottimizzazione della bio ha un ruolo nodale al proposito. Oggi approfondiamo questo argomento fornendovi tre semplici consigli pratici per migliorare la bio e le informazioni principali sui social della PA.

L’importanza della geolocalizzazione

Una delle principali innovazioni che il web 2.0 ha portato nella vita degli utenti è senza dubbio la geolocalizzazione, che permette di gestire con maggior comodità numerosi processi quotidiani legati anche ad ambiti tecnici.

Sulla pagina Facebook di un ente della pubblica amministrazione non possono mancare riferimenti mirati in merito (p.e. la presentazione di mappe precise o indicazioni relative a eventuali distaccamenti della sede principale), in modo da facilitare l’esperienza di chi consulta questo spazio e, in molti casi, necessita di fruire di contenuti efficaci in poco tempo.

Non dare nulla per scontato

Quando si parla di pubblica amministrazione 2.0 è importante non dare nessuna informazione tecnica per scontata. Questo vale anche e soprattutto per la bio, dove è opportuno specificare l’ufficialità della pagina – validi esempi al proposito si possono riscontrare osservando l’account Twitter del Comune di Milano e quello dell‘Inail – così come indicare quale divisione interna si occupa di rispondere ai commenti e alle richieste degli utenti (per un riferimento efficace al proposito torniamo a guardare l’approccio del Comune di Milano e nello specifico la pagina Facebook).

La pubblica amministrazione 2.0 deve muoversi mettendo in primo piano la chiarezza dei contenuti, che può essere implementata partendo proprio dalla bio e dalla sua completezza.

Specifica la mission

Le fan page Facebook consentono d’inserire nelle informazioni principali qualche riga dedicata alla mission aziendale. Questa alternativa può risultare particolarmente utile nell’ottica del miglioramento della presenza social della pubblica amministrazione.

Anche gli enti della PA hanno una mission e specificarla nell’area informazioni di Facebook significa perfezionare l’esperienza degli utenti, grazie alla presentazione d’informazioni pratiche utili anche alla formulazione di richieste tecniche specifiche. Un esempio valido al proposito? La pagina Facebook ufficiale dell’Inail, dove in tre brevi ed efficaci punti vengono ribaditi gli ambiti di competenza dell’ente in questione.

Le pagine social degli enti della pubblica amministrazione vengono consultate per rispondere a esigenze precise, delle quali l’utente 2.0 può diventare consapevole anche grazie a un post visionato casualmente sul news feed. Alla luce di quanto appena ricordato, in considerazione della dinamicità che caratterizza la fruizione dei contenuti sui social, è fondamentale curarle nel dettaglio, senza trascurare la qualità della bio.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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