Buone pratiche da seguire su Facebook per la pubblica amministrazione che vuol essere social

pubblica amministrazione

Una presenza efficace sui social è basilare per la pubblica amministrazione e per la costruzione di un rapporto di qualità con il target.

Facebook costituisce un canale essenziale per comunicare con l’utenza e deve essere curato tenendo conto di specifiche regole tecniche, tutte funzionali a un’interazione utile e il più lineare possibile.

Quali sono le principali buone pratiche che un ente della pubblica amministrazione dovrebbe seguire su Facebook? Oggi vogliamo approfondire assieme a voi questo argomento partendo da tre rapidi consigli.

Attenzione (totale) al customer care

La qualità del customer care è fondamentale quando si parla di pubblica amministrazione sui social. Interagire in maniera tecnicamente utile con gli utenti non significa solo rispondere ai commenti con sufficiente celerità e precisione, ma anche essere chiari in merito alle modalità di gestione degli stessi.

Un esempio per capire meglio quanto appena specificato? Possiamo trovarlo sulla pagina Facebook ufficiale di Regione Lombardia dove, nell’area dedicata alle informazioni, vengono approfondite le linee adottate dal team social nella moderazione dei commenti.

 La pagina Facebook di un ente della pubblica amministrazione è un contesto dove l’utente deve avere la sicurezza di trovare contenuti di qualità; questo obiettivo si raggiunge anche attraverso la cura specifica di tutte le fasi di customer care.

Non di soli social vive la comunicazione con la PA

Facebook è ormai un punto di partenza per ricerche di diversa natura, molte delle quali hanno come obiettivo il reperimento d’informazioni pratiche e immediate, come per esempio il numero di telefono o l’indirizzo email di una specifica realtà.

Questo aspetto non deve essere trascurato dagli enti della pubblica amministrazione che decidono di essere presenti sul social network. Quali sono le implicazioni concrete? Semplicemente l’inclusione nelle informazioni del maggior numero di dati utili al contatto da parte dell’utente.

Si tratta di un consiglio scontato? Non così tanto, dal momento che sono ancora tante le pagine Facebook di enti della pubblica amministrazione dove, nell’area dedicata alle informazioni principali, compare soltanto la URL del sito web, senza ulteriori riferimenti che possano interessare all’utente intenzionato a interagire in un contesto diverso dai social.

Attenzione ai contenuti testuali

L’attenzione alla qualità e all’immediatezza dei contenuti testuali è basilare quando si parla di pubblica amministrazione su Facebook. Per divulgare sulla pagina comunicati stampa e news è necessario associare al link un testo che da solo sia sufficiente alla comprensione delle linee principali del contributo più ampio.

Questo significa che è necessario ragionare come quando si prepara la headline di un comunicato stampa, inserendo i dati numerici più importanti e prediligendo frasi brevi e forme verbali attive.

La presenza sui social degli enti della pubblica amministrazione deve essere il risultato di un percorso strategico definito, avente come principale obiettivo la chiarezza della comunicazione con gli utenti, i destinatari finali del lavoro della PA.

Partire da Facebook, tenendo presente sia la sua connotazione di piattaforma di networking sia tutte le evoluzioni riguardanti le ricerche di dati, significa aver fatto gran parte del lavoro nell’ambito della sinergia tra pubblica amministrazione e social.


Leggi anche:



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.