Pubblica amministrazione 2.0: gli errori da matita rossa su Facebook

facebook-260818_1280

La pubblica amministrazione che si apre ai social deve porsi come obiettivo il presidio costante di spazi che siano punti di riferimento di valore per i cittadini. Alla luce di questo aspetto è fondamentale scegliere un percorso di social media training, così da non commettere alcuni errori da matita rossa in grado di pregiudicare il livello della comunicazione.

Essere presenti sui social significa avere alle spalle lo studio di un piano editoriale e le idee chiare sui passi falsi da evitare. Questo vale in generale e soprattutto per la pubblica amministrazione, che vede nel web 2.0 un ambito essenziale per ottimizzare la comunicazione con i cittadini.

La pubblica amministrazione 2.0 non può prescindere dalla considerazione degli errori più gravi da evitare sui social e su Facebook in particolare. Oggi vogliamo approfondire l’argomento presentandovene tre degni della famigerata matita rossa.

Utilizzo simultaneo di pagina e profilo personale

L’utilizzo di profili personali da parte di enti e aziende è un errore molto grave, ancora di più quando si parla di pubblica amministrazione su Facebook.

Quando profilo personale e pagina vengono impiegati simultaneamente da un medesimo ente della PA, spesso con l’obiettivo di spingere contatti sulla pagina, ci si trova davanti a una scelta tecnica effettivamente meritevole di correzioni con la matita rossa.

La pubblica amministrazione su Facebook non deve puntare ai grandi numeri ma a massimizzare la chiarezza dei contenuti, risultato difficile da perseguire se non si forniscono all’utente dei riferimenti precisi sul social.

Nessun rimando ad altri spazi social

Il cittadino che consulta la pagina Facebook di un ente della pubblica amministrazione lo fa spinto da esigenze diverse rispetto a quelle che portano a interfacciarsi con il sito ufficiale. Per questo motivo è impensabile non inserire riferimenti ad altri social, impostazione che mette in primo piano un approccio 1.0 basato sulla comunicazione unidirezionale e sulla marginalità del ruolo dell’utente.

Che sia in una tab o nell’ambito delle informazioni principali – come nel caso della pagina Facebook del Comune di Milano – il rimando alle altre piattaforme social presidiate deve essere sempre presente, così da permettere agli utenti di usufruire del maggior numero di contenuti di qualità nel minor lasso di tempo possibile.

Link senza testo d’accompagnamento

La pagina Facebook di un ente della pubblica amministrazione non è la replica del sito ufficiale, uno spazio dove inserire link senza tenere conto dell’importanza di un testo di accompagnamento che migliori l’immediatezza dei contenuti presentati e, di conseguenza, anche l’esperienza dell’utente finale magari alla ricerca di risposte su questioni di natura tecnica.

La pagina Facebook di un ente della PA con link privi di descrizioni testuali – qui un esempio al proposito – non risponde alle regole del web 2.0 e mette in secondo piano la necessità di un dialogo costante tra cittadini e pubblica amministrazione.

Non basta aprire una pagina Facebook per poter dire di lavorare in ottica 2.0: questo vale a livello generale e ancora di più se si parla di enti della pubblica amministrazione che, quando compiono errori sui social, compromettono la qualità dei servizi forniti al target.


Articoli correlati:



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
Il sito utilizza i cookies e alcuni dati per migliorare la tua user experience