PA social: Il Comune di Bologna su Facebook

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Una PA social non può più prescindere dall’attenzione alla presenza sulle singole piattaforme di networking e analizzare il caso del Comune di Bologna su Facebook ci aiuta a capirne il motivo.

I social hanno cambiato radicalmente il rapporto tra la pubblica amministrazione e i cittadini e analizzare le principali buone pratiche da mettere in atto su Facebook è un ottimo modo per capire quanto il web 2.0 sia nodale nella comunicazione tra PA social e utenti finali.

Approfondire l’approccio del Comune di Bologna a Facebook può essere molto utile al proposito e permette di riassumere alcuni consigli tecnici importanti per comunicare con i social nella pubblica amministrazione.

Il comune di Bologna su Facebook: spazio allo storytelling locale

Gli enti di una PA social sono dei brand a tutti gli effetti e devono quindi curare la loro reputazione online in maniera completa. Questo significa dare spazio anche ad aspetti come lo storytelling locale che, come è chiaro da esempi come quello riportato nell’immagine sottostante, non viene trascurato dal Comune di Bologna su Facebook.

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In questo modo è possibile fornire informazioni efficaci sul territorio, rendendo la pagina Facebook un punto di riferimento centrale per documentarsi su una determinata realtà.

Attenzione alle informazioni pratiche quotidiane

Parlare di PA social e di presenza efficace su Facebook significa non dimenticare l’attenzione alle esigenze quotidiane degli utenti finali. Se nell’era del web 1.0 era il sito ufficiale il punto di riferimento primario per chiarire i dubbi su orari di apertura di uffici pubblici e per aggiornarsi sulle novità inerenti l’aspetto della viabilità, oggi queste domande trovano risposta sulla pagina ufficiale di Facebook.

Il caso del Comune di Bologna è un ottimo esempio al proposito – vedi immagine sottostante – anche grazie a alla qualità dei contenuti testuali (il testo del post contiene tutte le informazioni principali per chi vuole documentarsi sugli orari di apertura degli uffici pubblici durante le festività natalizie).

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Scelta accurata dei contenuti visuali

I contenuti visuali ricoprono un ruolo essenziale nella comunicazione tra pubblica amministrazione social e utenti finali. Gestirli senza dimenticare la qualità significa prima di tutto non trascurarli – sono un ottimo fattore di miglioramento per l’engagement – e, in secondo luogo, ricordare che costituiscono una valida alternativa di micro storytelling e di promozione culturale.

Il caso del Comune di Bologna su Facebook è emblematico al proposito in quanto l’approccio ai contenuti visuali è molto puntuale, grazie all’attenzione all’aspetto partecipativo – viene dato molto spazio al rilancio dei contributi postati dagli utenti su Instagram – ma anche a un occhio aperto sulle immagini di repertorio – vedi foto sottostante – valide alternative per ‘raccontare’ l’evoluzione di un territorio e per creare un archivio dei principali avvenimenti che ne hanno caratterizzato la storia.

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Comunicare con i social nella pubblica amministrazione

Parlare di comunicazione tra enti della pubblica amministrazione e utenti finali significa ragionare in ottica social e partire dalla piattaforma più frequentata, ossia Facebook. Solo muovendosi così e seguendo esempi di content curation come quello messo in atto dal Comune di Bologna è possibile interagire in maniera funzionale con il target e lavorare sulla qualità dell’immagine dell’ente.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.