Consigli alle PA per gestire campagne di comunicazione sui social

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Le campagne di comunicazione sui social sono fondamentali quando si parla di pubblica amministrazione 2.0 e della necessità d’interagire in maniera efficace con gli utenti.

L’apertura degli enti della PA ai social rappresenta un cambiamento culturale di grande portata e le campagne di comunicazione sono strumenti essenziali per concretizzare tale svolta.

Quali sono i consigli migliori per realizzarne di efficaci? Quali gli aspetti tecnici imprescindibili per un’interazione di valore con il target? Ecco qualche consiglio pratico in merito, con riferimento a un case history recente.

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Coinvolgimento diretto degli utenti

Il coinvolgimento diretto degli utenti è nodale quando si parla di pubblica amministrazione 2.0 e di comunicazione bidirezionale tra istituzioni e cittadini. Anche nell’ambito delle singole campagne di comunicazione social è molto importante non dimenticare di coinvolgere direttamente il target, così da dare maggior visibilità ai contenuti e da creare delle situazioni di dialogo utili a livello informativo e promozionale.

Un esempio efficace al proposito arriva dal Comune di Milano e dalla campagna social dedicata al Bilancio Partecipativo. Nell’immagine sottostante è possibile vedere la concretizzazione di quanto appena specificato, con un post su Facebook in cui gli utenti vengono invitati esplicitamente a esprimere la propria opinione riguardo alla destinazione dei fondi assegnati alle zone.

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Canali social dedicati

Analizzando sempre il caso della campagna social incentrata sul Bilancio Partecipativo a Milano è possibile ricavare un altro trucco strategico per la pubblica amministrazione 2.0. Di cosa stiamo parlando? Della creazione di canali social specifici dedicati al progetto in questione – per la precisione si tratta di una pagina Facebook e di un account Twitter – dai quali divulgare contenuti mirati e migliorare la visibilità dei singoli eventi (nell’immagine sotto un esempio preciso al proposito).

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Gli utenti come testimonial

La presenza sui social degli enti della pubblica amministrazione non può fare a meno del contributo degli utenti che, come specificato nel primo punto, svolgono una funzione decisiva quando si tratta di mettere in primo piano contenuti utili a chiunque si interfacci con i vari profili 2.0. Nel caso della campagna social per il Bilancio Partecipativo a Milano gli utenti assumono il ruolo di testimonialcon post corredati di foto e dedicati ai commenti in prima persona sugli eventi nelle singole zone (rimandiamo all’immagine sottostante per un riferimento in merito).

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Gli enti della PA non possono più fare a meno dei social, essenziali per dialogare in maniera efficace ed efficiente con i cittadini e per integrare i contenuti di campagne di comunicazione sia locali sia nazionali. Le piattaforme di networking supportano le azioni di comunicazione messe in atto offline e, se utilizzate mettendo in primo un approccio strutturato e basato sullo studio di un piano editoriale, possono rivelarsi decisive per quanto concerne l’ottimizzazione della visibilità dei contenuti e il raggiungimento di determinati risultati riguardanti l’engagement, così come la conoscenza da parte degli utenti dei servizi e dei progetti della pubblica amministrazione.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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