Come la pubblica amministrazione NON dovrebbe mai gestire i propri profili social

Come la pubblica amministrazione NON dovrebbe mai gestire i propri profili social | by Nicola Bonaccini per MisterMedia ed Eidos Communication
I comportamenti anti-social della pubblica amministrazione possono determinare rischi di non poca rilevanza per l’immagine dell’ente.

La pubblica amministrazione che si apre ai social deve farlo muovendosi secondo linee tecniche che migliorino la qualità dei contenuti e il livello d’interazione con l’utenza. Troppo spesso si assiste a una totale mancanza di considerazione di quelle basi che differenziano la presenza sulle piattaforme di networking dal fatto di avere un sito web ufficiale, che rimane comunque molto importante.

I comportamenti anti social della pubblica amministrazione sono purtroppo ancora all’ordine del giorno e possono determinare anche rischi di non poca rilevanza per l’immagine dell’ente che non si approccia in maniera tecnicamente valida alle piattaforme di networking.

Vediamo assieme, partendo dalle basi, alcune scelte tecniche che inficiano la qualità della presenza di un ente della pubblica amministrazione sui social.

Pagina Facebook non verificata

Un ente della pubblica amministrazione è un brand a tutti gli effetti, che deve avere un preciso stile di comunicazione in linea con le esigenze del target di riferimento. Per questo motivo è utile che la pagina Facebook sia verificata, al fine di tutelare il nome e di chiarificare l’ufficialità del canale, aiutando ulteriormente gli utenti.

Altra impostazione tecnica anti social è il mantenimento a nome di un determinato ente di semplici pagine di geolocalizzazione – qui si può vedere un esempio – rivedicandicabili da qualsiasi utente, prive del riferimento alla pagina ufficiale e della possibilità d’inserire post, fatta eccezione per le recensioni.

Attenzione alla home del sito!

Anche la home del sito ufficiale di un ente della pubblica amministrazione deve essere realizzata tenendo conto dell’importanza delle interazioni 2.0.

La mancanza di riferimenti evidenti alle pagine e ai profili social ufficiali è un errore tecnico molto grave, che mina alla base la qualità del rapporto con l’utente che consulta sì il sito ufficiale, ma si trova magari nella necessità immediata di risolvere un problema e di rivolgersi al customer care.

Immagine di copertina non aggiornata

L’immagine di copertina è un biglietto da visita fondamentale per la pagina social di un ente della pubblica amministrazione. La sua funzione è essenziale se si ha intenzione di massimizzare la visibilità di un evento o di una campagna di comunicazione.

Non aggiornare l’immagine di copertina di Facebook o Twitter, mantenendo magari a lungo termine una foto della facciata della sede principale dell’ente – cosa che si può vedere su numerosi profili della PA – significa mettere da parte molta dell’efficacia dell’aspetto visual, essenziale per raggiungere il maggior numero di persone e per ottimizzare i processi di comunicazione tra pubblica amministrazione e utenti finali.

La pubblica amministrazione che si apre ai social deve mettere in primo piano la qualità dei primi passi, di tutti gli aspetti fondamentali per costruire una presenza di valore, dalla quale partire per interagire in maniera completamente funzionale con i destinatari dei servizi.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
<p>Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.</p> <p>Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico”</p> <p>Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication.</p> <p>Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall’imprenditore al manager.</p> <p>Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel.<br /> Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.</p>
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