Gli strumenti per capire il populismo: da Mario Tarchi ad Alain de Benoist

Il termine populismo è uno dei più ricorrenti nel dibattito politico odierno. Sul tema si sono scontrati e si scontrano decine di autori e di intellettuali che prendono posizione analizzando e studiando l’argomento. 

Ma che cos’è il populismo? Un sintomo o il simbolo della crisi generale del principio di rappresentanza e legittimità delle istituzioni? 

E un’ideologia o uno stile politico? In effetti i partiti populisti e di estrema destra in Europa sono usciti dall’ombra. Oggi sono diffusi in quasi tutti i paesi dell’Ue. In alcuni casi governano, come nell’Ungheria di Orbàn o nella Polonia di Kaczynski, in altri sostengono governi di coalizione, come il neofascista Heinz-Christian Strache nell’Austria di Sebastian Kurz, leader del partito popolare e primo ministro.

Secondo Mario Tarchi il populismo non è, come spesso si sostiene, un fattore di logoramento dei sistemi politici democratici, ma un prodotto delle loro insufficienze. Tarchi spiega che la storia politica dell’Italia repubblicana dimostra che nel Paese sono state sperimentate le forme più diverse di populismo: il qualunquismo, il laurismo, alcuni aspetti del radicalismo pannelliano, il leghismo, il dipietrismo, la Rete di Orlando, il berlusconismo, fino a giungere alla stagione della Lega e del M5S. 

Un altro noto saggista che ha dedicato articoli e libri al tema del populismo è il francese Alain de Benoist, fondatore sul finire degli anni Settanta del movimento della Nuova Destra (Nouvelle Droite). 

Secondo de Benoist, il populismo è l’unico, nuovo vero fenomeno politico della fine del XX e dell’inizio del XXI secolo. Infatti, da diversi decenni, in tutti i paesi occidentali, assistiamo all’ascesa di partiti e movimenti populisti. Il filosofo francese aggiunge che parlare di “momento populista” è anche un modo di dire che questo è appunto un momento che non potrà durare in eterno. Quando ci troveremo a fare un bilancio di questo momento, il bilancio sarà inevitabilmente pieno di contrasti.  Di conseguenza, prendendo come spunto le parole di due grandi autori come Tarchi e de Benoist, i successi che hanno raggiunto il Front National in Francia, la Lega ed il Movimento 5 Stelle, in Italia o Vox in Spagna, hanno contribuito – sempre in misura diversa – a rendere la spinta populista irreversibile?



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