L’addio alla celebrità nella PA social. Il caso di Umberto Eco

Chi si occupa della gestione dei profili e della pagine social di un ente della pubblica amministrazione deve mettere in conto l’importanza di alcuni momenti, come per esempio quelli successivi al decesso di un personaggio famoso la cui figura risulta legata a una determinata realtà.

‘Raccontare’ sui social le peculiarità di un ente locale significa considerare anche queste situazioni, dal momento che riguardano personalità che spesso hanno definito l’immagine generale di una realtà territoriale.

Un case study che rientra in queste caratteristiche è quello di Umberto Eco. L’esempio del Comune di Bologna può essere preso come riferimento per capire quali linee dovrebbe seguire la pubblica amministrazione social in casi simili.

la morte di umberto eco

Cura del retweet

Il decesso di una personalità come Umberto Eco è un evento mediatico centrale per un ente della pubblica amministrazione come il Comune di Bologna, una città il cui ateneo ha avuto lo scrittore alessandrino tra i suoi principali rappresentanti.

Osservando l’account Twitter ufficiale del Comune è possibile riscontrare un approccio perfetto alla situazione, concretizzato in una cura dettagliata del retweet con rilancio di contenuti divulgati anche da testate e organismi internazionali.

In questo modo l’account Twitter del Comune di Bologna può essere considerato come un riferimento per la rassegna stampa riguardante la dipartita dell’accademico piemontese.

pubblica amministrazioneSpazio alle citazioni

Per un ente della pubblica amministrazione la comunicazione del decesso di un personaggio celebre come Umberto Eco costituisce un’occasione per dare spazio a citazioni illustri, utili anche a migliorare la visibilità di eccellenze culturali e artistiche locali essenziali per la qualità dell”immagine dell’ente. L’approccio del Comune di Bologna è esemplare anche in questo caso, grazie alla comunicazione del fatto centrale data su Facebook con un post contenente una citazione dedicata all’Università del capoluogo emiliano.

 pubblica amministrazioneAttenzione alle informazioni logistiche

Un’altra amministrazione locale molto legata alla personalità di Umberto Eco è il Comune di Milano, la città dove è deceduto e dove ha trascorso gli ultimi anni della sua vita.

Anche in questo caso è possibile vedere un ricorso puntuale ai social per quanto riguarda la diffusione di informazioni logistiche importanti come quelle relative all’orario e al luogo delle esequie.

Come è chiaro dall’immagine sottostante, il contenuto dedicato è stato condiviso sia sulla pagina principale Facebook del Comune sia su quella dell’Assessorato alla Cultura – il caso del Comune di Milano sui social è unico anche per via della presenza di pagine Facebook specifiche dedicate ai singoli assessorati – e non è stato trascurato Twitter, con un post che è possibile vedere qui.

pubblica amministrazione

La morte di Umberto Eco

La comunicazione relativa al decesso di un personaggio famoso è fondamentale anche per gli enti della pubblica amministrazione sui social.

Il case study legato alla morte di Umberto Eco è un ottimo riferimento per capire quanto la qualità della presenza online di un ente della PA possa fare la differenza anche dal punto di vista dell’immagine internazionale.


Se vuoi, qui puoi leggere altri consigli per PA Social:

Potrebbe interessarti anche:



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.